10 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Il Burlo approva l’atto aziendale: prevista rete pediatrica regionale

In programma modifiche all’organizzazione, telemedicina, sensibilizzazione sul territorio e ricerca in sinergia con l’Università di Trieste
L'atto aziendale del Burlo Garofalo per una rete regionale della pediatria
L'atto aziendale del Burlo Garofalo per una rete regionale della pediatria (Dobe stock by Brocreative)

TRIESTE - Costruire concretamente la rete pediatrica regionale, affinché sia garantito lo stesso, elevato livello di salute a tutti i pazienti della regione e sviluppare il proprio ruolo nella rete assistenziale e scientifica nazionale e internazionale rappresentando un polo di attrazione per pazienti e professionisti. Sono questi gli obiettivi dell’Irccs Burlo Garofolo, l’ospedale delle mamme e dei bambini del Friuli Venezia Giulia che nei giorni scorsi ha visto approvare dalla Regione e dal Ministero della Salute il proprio atto aziendale.
Il documento che definisce identità, ruolo e valori dell’Istituto, è stato approvato a meno di dieci giorni dal compimento del 160.o anno di attività del Burlo, uno dei primi ospedali pediatrici d’Europa.

Dalla sanità alla salute 
L’essenza dell’istituto è occuparsi di sanità mantenendo l’eccellenza nella cura e, accanto a questo, focalizzarsi sulla salute anche al di fuori dell’ospedale, sul territorio, dove le patologie hanno origine e dove devono essere prevenute. Così dichiara il direttore generale Gianluigi Scannapieco, ponendo l’accento sulla sinergia con tutto il sistema sanitario e sociale regionale.

Telemedicina e innovazione gestionale
L’obbiettivo è quello di creare una rete pediatrica regionale in grado di permettere ai professionisti di collaborare a distanza o di spostarsi sul territorio, grazie ai trasporti e alle strutture di rete e la telemedicina.
Tra gli elementi di novità dell’atto aziendale, la volontà di promuovere l’innovazione gestionale, attraverso lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi di erogazione delle prestazioni sanitarie per individuare nuove strategie, nuovi modi di erogare le prestazioni, utilizzando procedure al passo con i tempi.

Ricerca
L’atto aziendale sancisce anche la piena integrazione all’interno del Burlo tra ricerca e assistenza: «La ricerca sanitaria, è elemento fondamentale per garantire ai cittadini una sanità rispondente ai reali bisogni di salute, assistenza e cura – ha commentato il direttore scientifico dell’Irccs Burlo Garofolo, Fabio Barbone – in una visione di collaborazione con gli operatori del sistema sanitario regionale e di integrazione con i network di ricerca nazionale e internazionale».
Coerentemente con il protocollo d’intesa Università-regione, l’atto aziendale del Burlo ribadisce e sviluppa il consolidato rapporto con l’Università di Trieste.

L’organizzazione
L’organizzazione del Burlo prevede un modello organizzativo ‘a matrice’, che prevede dipartimenti che aggregano strutture complesse e semplici, e l’introduzione di ‘piattaforme e aree assistenziali’ che sono trasversali ai diversi dipartimenti: pediatria, chirurgia, materno-neonatale e delle terapie intensive, servizi e diagnostica avanzata, gestione tecnico-amministrativa. Seguirà una serie di provvedimenti attuativi, a cominciare dalla nomina dei direttori di dipartimento e dall’avvio dei concorsi per la nomina di nuovi direttori delle strutture organizzative: nel dettaglio si completeranno per prime le nomine dei direttori delle Sc di oculistica e di chirurgia pediatrica.