25 settembre 2018
Aggiornato 03:30

Ferriera: la replica della Regione a Dipiazza

"La diffida del Comune – Si ribatte dal palazzo della Giunta regionale - è del tutto strumentale e non pertinente, perché non siamo in presenza di un procedimento amministrativo”

TRIESTE - "La diffida del Comune è del tutto non pertinente e strumentale. L'Arpa ha effettuato con continuità i controlli e il Comune in particolare ha partecipato al sopralluogo che si è svolto alla Ferriera lo scorso 13 settembre, ne ha condiviso le conclusioni e sottoscritto il verbale".
È la replica, ancora ufficiosa, dell'Amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia alla diffida ricevuta dal Comune di Trieste "a concludere entro 45 giorni il procedimento amministrativo relativo agli interventi strutturali per l'altoforno".

Nessun procedimento amministrativo
Per la Regione, a tale proposito "il Comune ritiene erroneamente che sia necessario adottare un provvedimento amministrativo, in quanto non siamo in presenza di un procedimento amministrativo, ma nell'ambito di una verifica tecnica di una situazione di mero fatto: tanto è vero che non è stato comunicato alcun avvio del procedimento, nè è stato individuato un responsabile del procedimento. E ciò proprio perché non vi era alcun procedimento amministrativo".
Dalla Regione si ricorda inoltre che "con il provvedimento con cui è stata rilasciata l'Aia si è imposto a Siderurgica Triestina, al punto 7 delle Condizioni preliminari riportate nell'allegato B al decreto stesso, che l'accertamento del completamento degli interventi verrà effettuato dalla Regione previo sopralluogo congiunto degli enti che partecipano alla conferenza dei servizi». E questo, spiega la Regione, "è esattamente quanto avvenuto: in data 13 aprile 2016 Siderurgica Triestina ha comunicato a tutti gli enti partecipanti alla Conferenza dei Servizi la conclusione di detti lavori a far data dal 1 aprile 2016".

La verifica dell’Arpa
Nel frattempo, nell'ambito della sua periodica attività di controllo, Arpa ha ripetutamente verificato - nel periodo tra il 13 aprile e il 13 settembre - oltre agli aspetti ambientali, anche le opere di mitigazione e abbattimenti progressivamente realizzati. Già nel corso della prima visita ispettiva conclusa con il rapporto dell'11 marzo 2016, ad esempio, Arpa ha iniziato una fase di verifica dei molteplici interventi impiantistici prescritti dalla nuova Aia, tra i quali quelli realizzati sull'altoforno, ponendo una particolare attenzione agli aspetti gestionali oltre a quelli costruttivi, per evitare che una inadeguata conduzione degli impianti da parte di Siderurgica Triestina ne vanificasse l'efficacia. L'attività è documentata nei rapporti delle visite ispettive ordinarie e straordinarie che sono stati eseguite nei mesi successivi e che sono stati regolarmente messi a disposizione degli Enti.
Parallelamente si è svolta l'attività della direzione Ambiente della Regione, attraverso sopralluoghi congiunti con Arpa e altri soggetti.

Non è necessaria la verifica del Comune
Infine, il 13 settembre 2016 i rappresentanti di Regione, Comune, Azienda Sanitaria, Vigili del Fuoco e Arpa hanno effettuato un sopralluogo congiunto concludendo, anche in via ricognitiva rispetto a quanto accertato dall'Agenzia, il processo di verifica e accertando formalmente la conclusione degli interventi strutturali dell'altoforno; il verbale è stato sottoscritto da tutti i partecipanti e successivamente inviato via posta certificata dalla Regione agli stessi.
"Si ritiene pertanto che quanto prescritto al punto 7 delle condizioni preliminari dell'allegato B, sia stato ottemperato e accertato dagli Enti".
"È evidente, alla luce di quanto esposto, che la Regione non ha bisogno di alcuna vigilanza da parte del sindaco di Trieste. Sarebbe invece benvenuto un atteggiamento di collaborazione istituzionale".