16 giugno 2019
Aggiornato 20:30
La decisione della giunta

Via libera alla Legge di Stabilità: a disposizione 3,7 miliardi di euro

Nel 2017, per la Sanità destinati 2,6 miliardi, per Ambiente ed Energia 78 milioni, al Lavoro 75 milioni, alla montagna vanno 5 milioni
La giunta regionale approva la Legga di Stabilità 2017
La giunta regionale approva la Legga di Stabilità 2017 Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Ammonteranno a 3,7 miliardi di euro le risorse complessive a disposizione dell'amministrazione regionale del Friuli Venezia Giulia nel 2017 per l'attuazione delle politiche di intervento nei diversi settori.
Lo prevede il disegno di legge denominato Legge di stabilità 2017, approvato in via definitiva dalla giunta regionale su proposta dell'assessore alle Finanze, Francesco Peroni, dopo il via libera del Consiglio delle Autonomie locali e le consultazioni con le parti sociali. Ora il provvedimento passerà all'esame delle competenti Commissioni del Consiglio regionale per essere licenziato dall'Assemblea nella seconda metà di dicembre.

La porzione più rilevante alla Sanità
Come di consueto, la quota più rilevante degli stanziamenti autorizzati è destinata al Sistema sanitario e alle Politiche sociali, con una posta complessiva di 2.600 milioni. Con 2.236 milioni è assicurata l'attività degli enti del Servizio sanitario regionale, mentre 20 milioni sono allocati per gli investimenti tecnologici.
Alle Politiche sociali sono attribuite risorse per garantire l'operatività dei servizi socioassistenziali dei Comuni, le misure di sostegno al reddito, l'abbattimento delle rette nelle case di riposo, il fondo per l'autonomia possibile, le politiche per la famiglia e i servizi a favore delle persone disabili, nonché per finanziare spese di investimento a favore delle case di riposo e dell'abbattimento di barriere architettoniche.
I trasferimenti alle Autonomie locali, che derivano dalla quota compartecipata dei tributi erariali, ammontano a 402 milioni e danno certezza finanziaria agli Enti locali per il prossimo triennio, in attuazione di quanto previsto dalla Riforma del sistema della Finanza locale.

La quota riservata ad Ambiente, Energia e Pc
In materia di Ambiente e Energia sono previste spese complessive per 78,5 milioni, con particolare rilevanza per il funzionamento dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente e per gli interventi di difesa del suolo e di depurazione delle acque, nonché per la concessione di agevolazioni sul consumo di carburanti.
Per gli interventi della Protezione civile sono autorizzati stanziamenti per complessivi 9 milioni. I settori aggregati che riguardano le Infrastrutture, la Mobilità e l'Edilizia assorbono un totale di 387 milioni. In materia di Viabilità e Trasporti si evidenziano le poste a favore del Trasporto pubblico locale su gomma e rotaia, quelle per la realizzazione e la manutenzione della rete viaria, compresa la parte trasferita dalle Province nel corso del 2016, e quelle legate allo sviluppo della portualità e della logistica.

5 milioni per la montagna
Nel contesto degli interventi per la Casa importanti poste sono assegnate per l'avvio degli interventi della nuova legge di riforma del settore. Ad essi si accompagnano, tra le altre, le poste finalizzate agli interventi del fondo sociale per l'edilizia, al sostegno alle locazioni e al recupero del patrimonio immobiliare esistente.
Per quanto riguarda i Lavori pubblici sono previsti stanziamenti per l'edilizia scolastica, per i centri di aggregazione giovanile, per gli edifici di culto e per opere pubbliche nei centri minori.
Per le Attività produttive sono iscritti stanziamenti complessivi per 58,5 milioni finalizzati ai settori dell'Industria, dell'Artigianato, del Commercio e della Cooperazione, alla promozione turistica e al finanziamento dell'attività gestionale e manutentiva dell'Agenzia Promoturismo Fvg.
Alle Risorse agricole e forestali vanno 49 milioni, comprendenti le spese di funzionamento dell'Ersa e le iniziative di promozione dell'agroalimentare, le spese per il personale addetto alle manutenzioni forestali, la realizzazione e manutenzione di opere di trasformazione irrigua, di opere idraulico forestali e di opere di bonifica.
La posta destinata agli interventi di sviluppo dei territori montani si attesta intorno ai 5 milioni.

Al lavoro 75 milioni di euro
Le risorse per i settori del Lavoro, della Formazione, dell'Istruzione e della Ricerca ammontano a 75 milioni. Tra gli interventi per il Lavoro e la Formazione figurano il sostegno alla formazione primaria e le azioni di contrasto alla disoccupazione e sostegno all'occupazione attraverso le politiche attive e il finanziamento di contratti di solidarietà, di lavori di pubblica utilità, di attività socialmente utili e delle spese per l'utilizzo di persone disoccupate in cantieri di lavoro.
Tra gli interventi per l'Istruzione e la Ricerca si evidenziano il supporto alle spese di funzionamento delle scuole per l'infanzia e alle spese per i servizi scolastici e le opere di edilizia scolastica e il sostegno al diritto allo studio universitario, al fondo destinato al sistema universitario e all'attività dei centri di ricerca.
Va segnalata la previsione di allocare un'apposita posta, finalizzata a una nuova misura, dedicata specificamente ai giovani che non studiano e non lavorano (cosiddetti Neet).
Per quanto riguarda infine i settori della Cultura, dello Sport e della Solidarietà sono previsti stanziamenti per complessivi 60 milioni rivolti in particolare a garantire la programmazione delle Attività culturali nei vari ambiti di intervento e a finanziare servizi e strutture in materia di Beni culturali, con particolare riferimento all'azione dell'Erpac, e di Sport.