25 settembre 2018
Aggiornato 03:00

Al Miela tre giorni di spettacoli su Jack London

Un autore prolifico e sottovalutato, celebrato nel festival “Jack London Tribute” con protagonisti Davide Sapienza e Massimo Navone. Previsti reading, performance teatrali e musicali
Jack e Charmian London
Jack e Charmian London (Teatro Miela)

TRIESTE - Jack London, autore noto, ma poco conosciuto. Tutti lo ricordano per Zanna Bianca e la sua letteratura per l’infanzia, meno noti i suoi 50 romanzi, oltre al migliaio di racconti e reportage e le 12.000 fotografie. Un portfolio accumulato in soli 16 anni di attività, dopo una gioventù immersa in un  milieu ‘proletario’ vivendo di lavori manuali ma con «il corpo e la mente malati d’ambizione».
Da scrittore ha raccontato il rapporto tra Uomo e Natura nel ‘grande nord’ (Zanna Bianca, Il richiamo della foresta), le conseguenze nefaste del capitalismo (Rivoluzione), le sopraffazioni del Potere (Il Tallone di Ferro) e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo (Come sono diventato socialista).

Il Jack London Tribute
Per rendere omaggio al centenario della morte e ai 140 anni dalla nascita, il Teatro Miela ha organizzato una tre-giorni (tra il 22 e il 24 novembre), il ‘Jack london tribute’, curato dal regista e autore Massimo Navone - già direttore per oltre della Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano - e da Davide Sapienza, scrittore e principale traduttore e studioso italiano di London.
Previsto il quotidiano aperitivo ‘Jack London Drink’, con un reading di brani da alcuni suoi racconti, sorseggiando alcuni dei suoi cocktail preferiti.

Martedì 22
Il tributo si apre martedì 22 novembre alle 21, all’insegna di ‘Jack London, l’uomo venuto dal futuro’, in cui si parlerà dell’influenza dell’autore sull’immaginario contemporaneo. Davide Sapienza e Massimo Navone condurranno un’esplorazione londoniana con il contributo di personalità dal mondo del cinema, del teatro e della letteratura. Atteso un intervento in video realizzato per l’occasione dall’attore Marco Paolini, che con il suo ‘Ballata di uomini e cani’ ha portato in scena con grande successo in questi ultimi anni alcuni racconti brevi di London sul rapporto uomo-natura. Altri contributi sono giunti da attori, giornalisti, registi come Claudio Bisio, Marco D’Amore, Paolo Pierobon, Gigio Alberti, Antonio Catania, Massimo Cirri, Giampiero Solari, Matteo Caccia, Nuzzo Di Biase, Cristina Donà, Eleonora Giovanardi, e molti altri.

Mercoledì 23
Mercoledì 23 novembre alle 21, invece, avrà luogo lo spettacolo di Massimo Navone, ‘Come il cane sono anch’io un animale socievole’, ispirato a ‘La forza dei Forti’ e ‘La peste scarlatta’. Quest’ultima opera è uno dei primi prototipi di narrativa ‘post-apocalittica’ ambientata nel 2013, che descrive un’umanità a uno stato ‘neoprimitivo’. Sarà una ‘performance letteraria interattiva’ in cui gli attori agiranno anche in base alle indicazioni del pubblico.

Giovedì 24
Il 24 novembre, sempre alle 21 sarà affrontato il tema del Wild con ‘Il Richiamo di Zanna bianca’ di e con Davide Sapienza per la regia di Umberto Zanoletti e le canzoni di Francesco Garolfi. Per la prima volta una performance letteraria e musicale unisce due capolavori: Il richiamo della foresta (1903) e Zanna Bianca (1906). Sarà una performance incentrata sulla complementarietà dei due libri e su due livelli narrativi che finiscono per incontrarsi.