29 giugno 2017
Aggiornato 04:00
Da venerdì 18 a domenica 20 novembre

“Vine & Wine rossi nativi FVG”, per promuovere i vini autoctoni nel mondo

Presentata a Trieste, la manifestazione avrà luogo a Cividale e vedrà prodotti quali Schioppettino, Refosco, Pignolo, Terrano e Tazzelenghe sottoposti a 30 esperti internazionali. L’evento aprirà al pubblico nel pomeriggio di domenica

Presentazione dell'evento Vine & Wine (© Diario di Trieste)

TRIESTE - ‘Territoriale e internazionale’ la manifestazione Vine & Wine rossi nativi FVG che è stata presentata il 18 novembre a Trieste. Alla sua prima edizione l’evento avrà luogo dal 18 al 20 novembre a Cividale, al Castello Canussio, e si pone l’obbiettivo di promuovere i vini rossi autoctoni, sottoponendoli all’attenzione di 30 degustatori di fama mondiale. Organizzata dall’Ersa (agenzia regionale per lo sviluppo rurale) in collaborazione con il festival Collisioni di Barolo, l’iniziativa ha come focus i vini rossi prodotti in regione, che ancora non godono della stessa fama dei friulani bianchi. Vi sono infatti prodotti quali Schioppettino, Refosco, Pignolo, Terrano e Tazzelenghe, che negli anni si sono evoluti fino a raggiungere grandi standard qualitativi, ma all’estero non hanno la stessa risonanza del Pinot Grigio o del Sauvignon Blanc.

I vini regionali nel mondo
I vini, presentati singolarmente dai titolari delle aziende, saranno valutati dalla squadra di esperti coordinata da Ian D'Agata, Direttore Scientifico della Vinitaly International Academy e direttore creativo del Progetto Vino di Collisioni. «All’estero sta crescendo l’interesse per i prodotti vinicoli italiani – rivela D’Agata - in California c’è chi produce Schioppettino e Ribolla Gialla, e stiamo organizzanndo un evento in Canada dove aziende italiane si recheranno a presentare i loro vini nostrani. Il Friuli Venezia Giulia, in particolare, produce alcuni dei rossi più interessanti come i vari Refosco (specie quello dal Peduncolo Rosso), il Pignolo, e il Tazzelenghe, che sta cadendo nell’anonimato e ha bisogno di essere rilanciato su mercato».

‘Collisioni’ col Piemonte
Il festival è organizzato in cooperazione con il festival Collisioni di Barolo, il cui direttore Filippo Taricco dichiara: «Il Friuli Venezia Giulia è, insieme al Piemonte, una delle regioni con l maggior numero di vini autoctoni, una biodiversità che, ad esempio, in Francia, non è altrettanto cospicua e rappresenza una ricchezza inestimabile». ‘Collisioni’ ha spesso promosso molti prodotti del Fvg, nell’ambito del Protocollo d’intesa interregionale del 2015 tra Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Piemonte, un gemellaggio che continua in quanto ‘Vine & Wine’ ospiterà, specularmente, alcuni dei più importanti vini bianchi autoctoni piemontesi.

L’assessore regionale
L’assessore regionale alle Risorse agricole Cristiano Shaurli, durante la presentazione dell’evento, ha posto l’accento sull’aspetto territoriale della manifestazione, che porterà i visitatori a godere delle bellezze del territorio, oltre che la cucina e la cultura locale.  Una grande occasione per i produttori e le istituzioni di far degustare le eccellenze vinicole a professionisti sul mercato internazionale, ma anche e soprattutto un’opportunità per far scoprire ed apprezzare il territorio e la tradizione del Friuli Venezia Giulia con le sue bellezze paesaggistiche, la cucina e la cultura enoica. L’apertura della manifestazione al pubblico sarà soltanto nella giornata di domenica 20, a partire dalle 14:30 al Castello Canussio.