18 agosto 2018
Aggiornato 16:05

Imprenditore triestino evade il fisco per 2 milioni

Le Fiamme gialle triestine scoprono una società fittiziamente localizzata all’estero con 9 milioni di ricavo non dichiarati
La Guardia di finanza di Trieste
La Guardia di finanza di Trieste (gdf Trieste)

TRIESTE - Evasione fiscale da quasi 2 milioni di Euro e su scala internazionale. Una società che commerciava in elettronica e prodotti di alta fedeltà operava in Italia, diretta da un imprenditore triestino, ma formalmente la sede risultava all’estero. Uno stratagemma contabile scoperto dalla Guardia di finanza di Trieste e noto come ‘esterovestizione societaria’, e che consiste nel dichiarare una sede oltreconfine per vantaggi fiscali. In questo modo è possibile offrire prezzi inferiori a quelli di mercato e offrire una concorrenza sleale a chi rispetta la legge. Da tempo la Gdf cerca di contrastare questo diffuso fenomeno, e ha individuato indici di rischio per orientare i controlli bancari.
In questo caso l’insieme di ricavi e costi ammontava a 9 milioni di Euro, con un’evasione dell’Iva di circa 2 milioni. Ora l’imprenditore è stato segnalato alla Procura per reato di omessa presentazione della dichiarazione.