18 agosto 2018
Aggiornato 16:05

Arriva il progetto “Dopo di noi”, a sostegno delle famiglie con soggetti disabili

La Fondazione è stata pensata dall’assessore alle politiche sociali Carlo Grilli per sostenere i portatori di disabilità che perdono prematuramente il sostegno della famiglia. Un’iniziativa corale, che prevede fondi pubblici e privati e la collaborazione di molte realtà attive nel sociale
Presentata la Fondazione di partecipazione 'Dopo di Noi'
Presentata la Fondazione di partecipazione 'Dopo di Noi' (Diario di Trieste)

TRIESTE - Un progetto fortemente desiderato dai cittadini, le cui prime fasi sono iniziate nel 2011 a opera dell’assessore alle politiche sociali Carlo Grilli. Si tratta della Fondazione di Partecipazione ‘Dopo di Noi’, presentata pubblicamente il 22 novembre e dedicata ai soggetti disabili e alle loro famiglie, per tutelarne le particolari necessità di cura, soprattutto in caso di decesso prematuro dei tutori.
«In questi casi – spiega la psicoterapeuta Nada Bercè, dell’Associazione di Volontariato Starši Skupaj – il soggetto disabile vive un doppio trauma: la perdita della famiglia e il trasferimento presso una struttura a lui estranea. Tutto questo deve essere accompagnato da un percorso assistenziale che deve iniziare quando la sua famiglia è ancora in vita».

Un lavoro corale
«Il progetto ‘Dopo di Noi’ – dichiara Grilli - è un'operazione strategica di grande rilievo, nata su sollecitazione del C.E.S.T. e dell'A.I.A.S., che l'amministrazione ha raccolto per un patrimonio comune ed è frutto di un lavoro corale cui hanno  partecipato tanti enti e associazioni. Il progetto partirà nel 2017, il documento e lo statuto sono già redatti. Ora ci aspettiamo l'adesione da parte del privato».

La partecipazione dei privati
Si prevede infatti una compartecipazione tra fondi pubblici e privati «Una formula mista – precisa il direttore di Area Mauro Silla - che possa garantire un’operatività snella e dinamica, a volte irrealizzabile negli enti pubblici, e a tal fine sia il capitale conferito alla Fondazione che i componenti del consiglio di amministrazione devono essere in maggioranza privati».
La legge regionale prevede che, ai fini del riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato, le fondazioni debbano disporre di un fondo di dotazione iniziale non inferiore a  300.000 Euro o, in alternativa, di almeno 100.000 Euro, e avere fra i fondatori uno o più soggetti pubblici, che si impegnino a contribuire al fondo di gestione con almeno 50.000 Euro annui per cinque anni, peratanto sarà indetta una procedura pubblica di raccolta di manifestazioni di interesse, per individuare ulteriori soggetti fondatori, privati e pubblici disponibili a investire nel progetto.  La procedura si concluderà entro il termine (non perentorio) del 31.12.2016.

Gli enti partecipanti
La realizzazioe della Fondazione ha visto il coinvolgimento dello staff della Direzione d’Area, in coordinamento con l'ASP Itis e la Fondazione Filantropica Ananian, che ne ha curato l’attività istruttoria.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore di Area Mauro Silla con il direttore di Servizio Luigi Leonardi, oltre ai numerosi rappresentanti dei soggetti che hanno contribuito alla complessa attività istruttoria del progetto. Tra questi Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta Regionale delle Associazioni dei Disabili Fvg, oltre che i rappresentanti delle seguenti associazioni Il Cenacolo, C.E.S.T., A.I.A.S., Acli, La Strada dell’Amore (per adulti diversamente abili), Starši Skupaj – Genitori Insieme, la cooperativa La Quercia e l’associazione Terra del Sole. Altri soggetti aderenti: l’Asuits, l’Associazione Progetto Riabilitazione, la Coop. Sociale Trieste Integrazione Marchio A.N.F.F.A.S. Onlus, Itis