18 agosto 2018
Aggiornato 16:05

Le istituzioni di Trieste unite contro la violenza sulle donne

Il 24 novembre in Municipio, il primo tavolo tecnico per far fronte a una piaga sociale in crescita. Il G.O.A.P.: “Le vittime sono al 75 percento italiane, come gran parte degli aggressori, con livelli d’istruzione medio-alta”
Presentazione in Comune del Tavolo tecnico contro la violenza sulle donne
Presentazione in Comune del Tavolo tecnico contro la violenza sulle donne (Diario di Trieste)

TRIESTE – Il 25 novembre sarà la Giornata nazionale #Stopviolenzadonne, e in questa occasione si è tenuto in Municipio il primo Tavolo Tecnico per la lotta contro la violenza sulle donne, presentato il 24 novembre e finalizzato alla costituzione di un protocollo operativo che permetta di contrastare, gestire e prevenire di un fenomeno purtroppo in crescita.

I partecipanti
Sono intervenuti il vicesindaco Pierpaolo Roberti con il Comandante di Polizia Locale Sergio Abbate e gli assessori alle Pari Opportunità Serena Tonel e alle Politiche Sociali Carlo Grilli, la Prefetto Prefetto Annapaola Porzio, il Capitano dei Carabinieri Luciano Summo, Nicola Russo della Procura della Repubblica, la presidente del G.O.A.P. (Gruppo Operatrici Antiviolenza e Progetti),  Maria Ferrara con la vice Imma Tromba e Adriana Luciani, Laura Pomicino, Lucia Pelusi e Luisa Dudine per l'ASUITS e Rita Giorgi per l'Ospedale Burlo Garofalo.

La violenza nelle statistiche
La presidente del G.O.A.P. Maria Ferrara, riferisce dati significativi: «Quest’anno abbiamo effettuato più di 1000 colloqui di supporto alle vittime di violenza e abbiamo registrato 3506 accessi fino al 31 ottobre. Per sfatare una credenza diffusa possiamo dichiarare che il 75 percento delle donne che si rivolgono a noi sono italiane, all’8 percento sono straniere interne all’Unione Europea e per il 20 percento (in crescita) extraeuropee. Per quanto riguarda invece gli aggressori – precisa Ferrara – sono in gran parte italiani e con un livello di istruzione medio-alto»
«C’è ancora carenza di strutture che si prendano in carico il sostegno psicologico di donne e bambini traumatizzati– conclude la presidente – e ci impegneremo a potenziare la prevenzione all’interno delle scuole e la formazione delle forze dell’ordine. Esiste anche l’associazione ‘Inter Pares’ , che dialoga con i responsabili del maltrattamento, un’iniziativa volta a fornire strumenti per il cambiamento dei soggetti violenti».

Il messaggio dell’assessore Tonel
Soprattutto, come precisa l’assessore Tonel, il piano si prefigge di «permettere alle donne di allontarsi dai luoghi in cui hanno subìto violenza, aiutarle ad emanciparsi e reinserirle nella società attraverso percorsi formativi e professionali. Nei prossimi incontri saranno coinvolti anche altri soggetti: scuole, Ater, sindacati, associazioni come Interpares e l'Ordine degli Avvocati».Infine ha aggiunto: «Lo scenario di Trieste non è troppo preoccupante, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia».

Altre iniziative
Infine sono stati ricordati gli appuntamenti in programma, nell'ambito del progetto ‘Mai!Nemmeno con un fiore’: dal 25 novembre, e fino al 12 dicembre, è prevista l'illuminazione della Fontana di Nettuno di piazza della Borsa (Campagna promossa da UniTE to End Violence Against Women), e sabato 26, invece, al Museo Revoltella, alle 17.30, lo spettacolo teatrale ‘Otello’; fino al 1° dicembre, l'adesione all'iniziativa ‘Posto Occupato’ (i fioristi doneranno ai clienti uomini un fiore arancione quale messaggio di sensibilizzazione); giovedì 1° dicembre, alle 16.30, a palazzo Gopcevich, la conferenza su ‘Quali figure di donne sono presenti nel nostro immaginario?’, a cura della Casa Internazionale delle Donne Trieste. Iniziative che si avvalgono anche del contributo di Regione FVG, Scuola di musica 55-casa della musica e Confcommercio.