10 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

“Otello” e il femminicidio. Al Revoltella, una tragedia attualizzata

Un adattamento del celebre dramma di Shakespeare che si concentra sull'aspetto del crimine verso le donne, pur mantenendo lo scheletro della trama originale

TRIESTE - Sabato 26 novembre,  alle 17.30, nell'ambito degli appuntamenti previsti in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, all'Auditorium del Revoltella va in scena l' ‘Otello’,  spettacolo promosso dal Comune di Trieste in collaborazione con l'associazione culturale Atto Quinto. Regia di Raffaele Sincovich.

Un adattamento incentrato sul femminicidio
Un adattamento del celebre Otello di Shakespeare che si concentra sull'aspetto del femminicidio, pur mantenendo lo scheletro della trama originale. Al testo del '600 viene offerta una lettura quanto mai attuale: il mefistofelico Iago (Pierluca Famularo) rappresenta in qualche modo la società in cui la violenza può trovare terreno fertile.

I personaggi
Otello (Raffaele Sincovich) è l'uomo che da compagno affettuoso e innamorato si trasforma in un assassino. Desdemona (Sara Cechet Woodcock), la vittima, subisce in modo estremamente passivo le violenze fisiche e psicologiche dei due uomini, nonché l'indifferenza del terzo personaggio maschile: Cassio (Guido D'Ascenzo).
Interpreti: Raffaele Sincovich, Sara Cechet Woodcock, Guido D'Ascenzo, Pierluca Famularo. Al pianoforte Giorgio Manzin. Ingresso libero.