18 ottobre 2017
Aggiornato 00:00
Mobilità professionale

70° Ures: Panariti, l'economia ha anticipato la politica

Il ruolo degli imprenditori sloveni è stato determinante nell'apportare un dinamismo nei rapporti fra i territori di confine. L'obiettivo è continuare a supportare la mobilità dei lavoratori e delle imprese dell'area transfrontaliera

Ex valico di Coccau (© Diario di Trieste)

TRIESTE - L'economia molto spesso ha anticipato la politica e, in questo caso, lo sviluppo delle relazioni fra i
paesi e le comunità. Per questo il ruolo degli imprenditori sloveni è stato determinante nell'apportare un dinamismo nei
rapporti fra i territori di quest'area. Questo il concetto espresso a Trieste dall'assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Loredana Panariti, nel corso del suo intervento in occasione dell'evento dedicato al 70° anniversario di attività dell'Unione economica regionale slovena (Ures).

L'assessore ha ricordato il ruolo della Regione quale capofila dal 2015 del partenariato Eures Transfrontaliero Euradria con la Slovenia, che dallo scorso anno è stato allargato alla Croazia. In tale ambito la Commissione Europea ha positivamente valutato la proposta progettuale presentata a valere sul 2017, finanziando l'iniziativa per 384 mila euro.
Euradria si inserisce nella più ampia strategia europea sulla mobilità professionale, attuata attraverso la rete Eures. Partner del progetto sono il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, le Organizzazioni Sindacali, le Associazioni datoriali, i Centri per l'impiego del Friuli Venezia Giulia, e gli omologhi di Nova Gorica (Slo), Capodistria (Slo) e di Fiume (Hr).

L'obiettivo, ha spiegato l'assessore, è quello di continuare a supportare la mobilità dei lavoratori nell'area transfrontaliera, garantendo un servizio qualificato di assistenza agli stessi lavoratori e alle imprese nel campo dell'incontro tra domanda o offerta di lavoro, delle tutele e dei diritti, degli aspetti fiscali e previdenziali. Ma con il progetto si punta soprattutto a condividere nuovi strumenti di inserimento formativo-lavorativo rivolti in modo
particolare ai giovani dell'area.

Infine l'assessore, riferendosi al territorio triestino, ha voluto ribadire la strategicità della 'periferia', intesa come un
luogo dove la sperimentazione sul piano economico può fornire dei modelli di sviluppo anche per le aree centrali.