10 dicembre 2018
Aggiornato 22:30

“Piuomenopositivi#6” evento contro le malattie sessualmente trasmissibili

Esposti i dati sui contagi Hiv: 10 percento in meno in Italia rispetto all’anno scorso. il 15 percento dei sieropositivi non sa di esserlo e il 50 percento delle diagnosi sono tardive
Carlo Grilli, Nicola delli Quadri, Giorgio Rossi, Roberta Balestra
Carlo Grilli, Nicola delli Quadri, Giorgio Rossi, Roberta Balestra (Comune di Trieste)

TRIESTE - Torna ‘Piuomenopositivi#6’, la campagna di sensibilizzazione in tema di HIV e malattie sessualmente trasmissibili. Giunta alla sua 6° edizione, è organizzata dal Dipartimento delle Dipendenze dell’ASUITS in collaborazione con il Comune di Trieste, con il patrocinio della Regione e il supporto della Trieste Trasporti e di Alleanza3, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS (1° dicembre).
A illustrare l'iniziativa, che si articolerà nei prossimi giorni dall'1 al 4 dicembre in una serie di incontri, mostre ed eventi di interesse sociale, sono intervenuti l'Assessore alla Cultura e Giovani Giorgio Rossi, il collega delegato ai Servizi e Politiche sociali Carlo Grilli, il Direttore Generale dell'ASUITS Nicola Delli Quadri, Roberta Balestra direttore del Dipartimento delle Dipendenze, Roberto Luzzati direttore del Dipartimento di Medicine Specialistiche e della SC Malattie Infettive e Claudia Colli dermatologa presso il Centro malattie a trasmissione sessuale.
Qui il programma completo.

Alcuni dati
I responsabili sanitari hanno riferito alcuni dati, come una diminuzione di queste patologie negli ultimi anni. L’Italia è al 13esimo posto nell’Unione Europea con 3444 nuove diagnosi di HIV segnalate nel 2015, minori del 10% rispetto al 2014. Dati che non devono far abbassare la guardia, specialmente nelle fasce d’età più giovani, che a volte tendono a sottovalutare un pericolo ancora presente. Delli Quadri paventa infatti un possibile parallelismo con il calo delle vaccinazioni e il conseguente ritorno in auge di malattie quali tbc e difterite.
Secondo le recenti stime, il 15% dei sieropositivi non sa di esserlo e il 50% delle diagnosi è tardivo. Questo è un dato allarmante, perché la diagnosi precoce garantisce più longevità e la possibilità di fermare il contagio.
In Friuli Venezia Giulia i casi di Hiv tra il 2008 e il 2015 sono stati 491, di poco inferiori alla media nazionale. L’età media è di 39 anni nei maschi e di 36 nelle femmine.
Altro dato, la modalità di trasmissione dichiarata per le nuove diagnosi è in netta prevalenza di tipo sessuale (86 percento) e più precisamente eterosessuale nel 48 percento dei casi, omo-bisessuale nel 38 percento. 

Comportamenti a rischio
Le modalità di trasmissione dell’infezione sono molto cambiate dagli anni 80: i contagi dovuti a scambio di siringhe sono calati allo 0,7 percento rispetto al 30 percento registrato nel 1985.
Si nota una maggior incidenza di casi tra gli stranieri, con una prevalenza di eterosessuali, rispetto agli italiani, tra i quali, invece, gli omosessuali sono i più colpiti.
Dati questi che, secondo gli organizzatori, suggeriscono modalità di prevenzione e di comunicazione che devono essere mirati verso i ‘comportamenti a rischio’ e non sulle ‘categorie a rischio’, come invece ancora si fa. Anche per questa ragione la manifestazione ha scelto di approfondire il problema dal lato della comunicazione. Ad esempio una collaborazione con Trieste Trasporti tramite affissioni di cartelli dedicati.

Il Centro Malattie a Trasmissione sessuale
Sono state anche precisate le modalità di servizio del Centro Malattie a Trasmissione sessuale (CMST) dell'ASUITS di Trieste, che effettua visite mediche ed esami medici gratuiti (sifilide, epatite e test HIV). Il Centro svolge inoltre attività di counseling sanitario al paziente, ai partners e ai familiari, la sede è in via Gatteri 25/1. Orario per l’esecuzione dei test: lunedì-giovedì 8-13, telefono 040-399.2882, posta: mst@asuits.sanita.fvg.it