20 luglio 2019
Aggiornato 05:00
Progetto da 200.000 euro

Corregionali all'estero: BornInFvg per mantenere e rafforzare i legami

E' il nuovo portale che mira ad essere il punto di riferimento per coloro che vivono e lavorano all'estero; voluto dalle sei associazioni rappresentative dei corregionali sparsi nei cinque continenti

TRIESTE - Si chiama 'BornInFvg'. E' il nuovo portale che vuol essere il punto di riferimento per gli oltre 170mila
corregionali che vivono e lavorano all'estero. Una sorta di 'sportello unico', voluto per mantenere e rafforzare i legami con le identità della regione d'origine. E' stato realizzato dalle sei associazioni rappresentative dei corregionali sparsi nei cinque continenti, con i Giuliani nel Mondo a fare da capofila ad un progetto condiviso, pensato e promosso in occasione degli 'Stati generali dei corregionali all'estero', che si sono tenuti a Trieste nell'ottobre dello scorso anno.

Le caratteristiche del sito, collegato a FaceBook, Twitter, Instagram e YouTube, curato e aggiornato da tre giornalisti, sono state illustrate a Trieste dall'assessore regionale all'emigrazione, Gianni Torrenti, e dai rappresentanti delle sei associazioni (Ente friuli nel mondo, Efasce, Eraple, Unione emigrati sloveni e Associazione lavoratori emigrati, oltre ai Giuliani). L'obiettivo è di creare una rete di informazione dedicata ai corregionali, con particolare riguardo ai giovani, sia discendenti che residenti all'estero per mobilità professionale. Anche tenendo conto che negli ultimi tre anni per vari motivi hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia oltre 12.600 persone. Al ritmo di 4 mila all'anno, specie Under 35.

'BornInFvg' (http://www.borninfvg.com/), illustrato dal presidente dei Giuliani nel mondo Dario Locchi, è solo uno dei
sei progetti realizzati dalle associazioni dei corregionali all'estero e finanziati dalla Regione FVG per 200 mila euro
complessivi.
L'Ente Friuli nel Mondo è capofila degli 'Stati generali dei corregionali dell'America Latina'. Un'iniziativa che, come
spiegato dal presidente Adriano Luci, vuol essere un'occasione per valorizzare il loro ruolo nella promozione e sviluppo di relazioni economiche con il FVG.
Il direttore dell'Unione Emigranti Sloveni, Renzo Mattelig, ha invece parlato dello 'Stage socio culturale per giovani
discendenti di corregionali all'estero' che ha coinvolto 27 giovani provenienti da Argentina, Uruguay, Cile, Brasile e Sud Africa.
Il presidente dell'Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti (Efasce), Michele Bernardon, ha illustrato il progetto riguardante la 'Diffusione della cultura regionale in Uruguay"'
Per l'Ente Regionale Acli per i problemi dei Lavoratori Emigrati (Eraple) Bruna Zuccolin ha esposto le iniziative realizzate nell'agosto scorso a Bruxelles, in occasione del 40° anniversario del terremoto del Friuli e della tragedia nella miniera di Marcinelle, in cui persero al vita nostri emigrati in ricordo dei quali è stata scoperta una lapide.
Infine l'Associazione Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia (Alef) con la presidente Cecilia Brumat ha proposto il materiale divulgativo plurilingue che illustra la storia del Friuli Venezia Giulia.

Tutti i progetti sono stati finanziati con la legge di stabilità regionale 2015, a valere sul 2016, a seguito di uno specifico avviso pubblico che ha favorito la creazione di 'reti' fra le associazioni.