26 settembre 2021
Aggiornato 12:30
L’accusa dell’assessore comunale

La Regione penalizza Trieste nei finanziamenti agli alloggi popolari

Il capoluogo giuliano, con il 42 percento delle case Ater del Fvg, riceve solo il 10 percento dei fondi. Grilli: “Il comune più grande e bisognoso viene inspiegabilmente danneggiato. Chiedo urgenti spiegazioni ai responsabili”

TRIESTE - La Regione penalizza fortemente Trieste nella distribuzione delle risorse, lo rende noto l’assessore comunale alle Politiche sociali Carlo Grilli, riportando alcuni dati sulla ripartizione dei fondi regionali destinati agli alloggi popolari. Il solo capoluogo giuliano, risulta dalle tabelle, detiene il 42 percento degli alloggi Ater del Fvg, ma ha ricevuto solo l’11 percento del budget complessivo. Alla zona Udine/Alto Friuli, a fronte di un patrimonio Ater di meno del 30 percento, è stato assegnato il 39 percento dei fondi regionali disponibili. In cifre, Trieste ha 12.400 alloggi Ater e ha ricevuto un milione e 490 mila Euro, Udine/Alto Friuli, con 8.721 unità, ha avuto 5 milioni 410 mila Euro.

Inspiegabile penalizzazione
Grilli si dichiara sconcertato dall’inspiegabile penalizzazione del comune più grande e bisognoso del Fvg, e chiede formalmente ai rappresentanti regionali di  «venire nell'Aula del Consiglio Comunale di Trieste a spiegare i criteri di queste decisioni. Quando i cittadini bisognosi, colpiti da tale improvvido riparto, verranno a chiederci spiegazioni, noi li indirizzeremo senz'altro a domandare lumi in piazza Oberdan e negli uffici regionali competenti!»»

Morosità incolpevoli
In presenza del direttore del Servizio Strutture Luigi Leonardi, l’assessore ha anche puntato il dito su altri aspetti: la bocciatura delle proposte relative al sostegno alle ‘morosità incolpevoli’ e ai progetti innovativi presentate dal Tavolo Territoriale Giuliano, cui partecipano anche gli altri comuni della provincia di Trieste. I progetti prevedevano una serie di iniziative atte ad affrontare la crisi economica, e i bisogni di tanti singoli e famiglie in stato di grave disagio abitativo.
«Ma su 26 proposte ne sono state accolte solo 2 – spiega Grilli - entrambe finalizzate solamente all'edilizia ‘sovvenzionata’. Una cassazione così radicale delle nuove proposte progettuali ci sorprende ancor più per due ragioni: la prima è che al Tavolo è stato sempre presente il dirigente regionale competente, che ha sempre richiesto di indicare le priorità per i singoli interventi in base alle peculiarità del territorio; la seconda è che siamo stati indirizzati all'attivazione di uno ‘Sportello casa’ per la condivisione dei dati sul bisogno abitativo, peraltro senza alcuna certezza di uno finanziamento a copertura dell’iniziativa. A che pro tutto questo lavoro e questo impegno – incalza l’assessore - visto che l'esecutivo regionale ha deciso invece di destinare tutti i fondi all'edilizia ‘sovvenzionata’?».

Audizione urgente
In ultima istanza, Grilli dichiara di voler convocare immediatamente il Tavolo Territoriale Giuliano «profondamente offeso da queste scelte nel suo lavoro e nella sua dignità di riconosciuto organo territoriale locale», e verrà presentata una richiesta di audizione urgente dell'Assessore regionale Mariagrazia Santoro al prossimo Consiglio Comunale, «affinché possa motivare tali scelte di fronte all'organo che rappresenta l'intera cittadinanza».