2 dicembre 2020
Aggiornato 07:01
In cartellone per “La Contrada”

Marco Travaglio a Trieste, sabato 17 dicembre

Al teatro Bobbio alle ore 20.30, il recital “Slurp”, sul servilismo della stampa e dei media ai politici che “sono riusciti quasi a distruggere l’italia e che si stanno dando da fare per completare l’opera”

TRIESTE - ‘Slurp - Lecchini, cortigiani & penne alla bava al servizio dei potenti che ci hanno rovinato’. Questo il titolo del recital teatrale che Marco Travaglio porterà tra gli spettacoli fuori abbonamento in cartellone per la Contrada, Sabato 17 dicembre alle 20.30, con la regia di Valerio Binasco e l’aiuto dell’attrice Giorgia Salari.

‘La peggior classe dirigente del mondo’
Marco Travaglio, che già era stato al Bobbio anni fa, e ritorna a Trieste con uno spettacolo sul servilismo dei giornalisti, intellettuali e opinionisti italiani, ‘beatificando’ per proprio tornaconto «quella che si sta dimostrando la peggior classe dirigente del mondo osannandola, magnificandola, propagandandola e, ovviamente smarchettando. Politici incapaci di ogni colore vengono issati su piedistalli con ma(g)nager voraci e (im)prenditori falliti che sono riusciti quasi a distruggere l’Italia e che si stanno dando da fare per completare l’opera».

La ‘cloroformizzazione’ dell’opinione pubblica
«La televisione italiana – come scritto sul programma dello spattacolo - contribuisce a mantenere in vita questa situazione con cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi e programmi di regime che riescono a uniformare, quasi cloroformizzandola, l’opinione pubblica. Un’opinione pubblica che continua quindi a conferire consensi e voti a un regime di casta e spesso criminale, che in altri Paesi verrebbe annientato in pochi mesi e che invece in Italia continua ad essere saldamente radicato. Da Ferrara a Vespa, l’elenco dei giornalisti-lecchini è lungo, così come quello dei politici che hanno partecipato alla rovina del ‘Bel Paese’ ».
Travaglio compila la sua lista a partire dagli anni 20 del Novecento ai giorni nostri e non risparmia nessuno, compresi Napolitano e Mattarella.

Un antidoto satirico
In scena un recital terapeutico, un’arma di autodifesa, un antidoto satirico mirato a guarire, attraverso le risate, dai virus del conformismo, della piaggeria, della creduloneria, dell’autolesionismo e dalla sindrome di Stoccolma che portano gli Italiani a innamorarsi, inevitabilmente, del nemico, pronto a rapinarli e a rovinarli, sempre col sorriso sulle labbra, mentre continuano a tenere la testa nella sabbia. Giornalista, scrittore e saggista, Marco Travaglio è attualmente il direttore della testata Il fatto quotidiano, di cui è anche cofondatore.