18 gennaio 2021
Aggiornato 01:30
Venerdì 16 dicembre

Il Concerto di Natale per Trieste nella chiesa di Sant’Antonio Nuovo

Un omaggio a Mozart con grandi classici della musica Natalizia. L’orchestra e il coro del Tartini saranno diretti da Romolo Gessi con la collaborazione solistica del pianista Luca Chiandotto

TRIESTE – Torna anche quest’anno la magia delle feste con il Concerto di Natale per Trieste, venerdì 16 dicembre, alle 20.30 nella Chiesa di Sant’Antonio Nuovo, cosmopolita e al tempo stesso ecumenica, legata alle altre chiese vicine di differenti culti religiosi. L’evento è promosso dai Club Rotary Trieste e Trieste Nord, insieme a quello di Muggia - in collaborazione con il Conservatorio Tartini. L’ingresso sarà gratuito e aperto alla città.

Il programma
L’orchestra sinfonica del Conservatorio Tartini, diretta da Romolo Gessi con la collaborazione solistica del pianista Luca Chiandotto, eseguirà un omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart con la Sonata da Chiesa in do maggiore KV 278 e il Concerto n. 12 KV 414 in la maggiore per pianoforte e orchestra. Il programma proseguirà attraverso canti natalizi e musiche di tradizione, da Benjamin Britten (a Ceremony of carols) a Franz Gruber (Stille nacht),a John Francis Wade (Adeste Fideles). Il concerto vedrà inoltre protagonista anche il Coro Accademico del Conservatorio Tartini, affiancato all' arpa da Nicoletta Sanzin, e dal Quartetto di Ottoni del Tartini, diretti da Walter Lo Nigro.
Sono partner del concerto Allianz, Bcc Staranzano e Villesse, Fondazione Ernesto Illy e Sancta Ecclesia Tergestina.
Per info www.conts.it.

L’impegno nel sociale del Rotary
«Il Concerto - spiegano Lorenzo Capaldo, presidente del Conservatorio Tartini e del Rotary Club Muggia, Cristina Pedicchio del Rotary Club Trieste, e Fredi Luchesi del Rotary Club Trieste Nord - offre l’occasione di ricordare i programmi umanitari in tema di salute, cultura, solidarietà sociale che il Rotary ogni anno propone a favore del territorio e in ambito nazionale: un messaggio etico per veicolare sostegno concreto, amicizia e supporto professionale a favore delle persone e delle situazioni che necessitano di attenzione e impegno, oggi come cent’anni fa quando il Rotary nasceva e si diffondeva in tutto il mondo».