16 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Giovedì 22 dicembre

Aperitivo sobrio a Muggia contro l’alcolismo dilagante in Fvg

27% di bevitori a rischio sanitario nella provincia di Trieste: nasce “Aperisobrio”, evento con drink analcolici che è già moda in Svezia
La locandina dell'evento "Aperisobrio"
La locandina dell'evento "Aperisobrio"

TRIESTE - Giovedì 22 dicembre alle 18 nella sala Roma del ricreatorio ‘Penso’ in piazza della Repubblica 8 a Muggia, avrà luogo ‘Aperisobrio’, il sober party muggesano.

Ma cos’è un sober party?
Letteralmente ‘party sobrio’, è la nuova tendenza che sta dilagando tra i giovani di tutto il mondo: feste dove il tema principale è quello del divertimento senza però alcun alcolico.
L’origine di tale fenomeno è da ritrovare in Svezia, il paese con i maggiori problemi di consumo d’alcool tra i minorenni, e sta per questo cercando di correre ai ripari. Secondo uno studio dell’Assembly of European Regions, i costi sociali (malattie e disagi psicologici dovuti all’alcool) sono pari a 17 miliardi di euro. Non sorprende, dunque, che i party ‘per astemi’ siano ancor più fortemente promossi a livello mondiale.

Soluzioni creative a un problema serio
E il divertimento non mancherà all’appuntamento che, grazie anche ai volontari dell’ASTRA, giovedì vedrà a Muggia la proiezione di video realizzati dai ragazzi dell’istituto Galvani per il progetto «Alcool e Giovani» oltre ad un imperdibile Dj set by Tommy e Jody.
L’evento nasce all’interno del progetto ‘Adesso: salute e sicurezza’ (giovani, guida e alcool) campagna di prevenzione promossa dal Comune di Trieste in collaborazione con il Comune di Muggia, FIPE e ASUITS, per sensibilizzare la cittadinanza sul tema della guida in stato di ebbrezza.
La campagna si realizza, in ambito provinciale, con diverse iniziative quali la distribuzione di dotazioni per alcool-test nei bar o la presentazione di una serie di ricette di creativi cocktail analcolici ideati dai ragazzi dello Ial raccolte nel libro ‘L'Orto nel Bicchiere’. Innovativo anche il concorso social ‘Bevi con attenzione’, per la realizzazione di uno spot di circa 30 secondi che spinga a bere consapevolmente.

Allarme alcolismo in Fvg
Secondo i dati resi noti dal Dipartimento delle Dipendenze, infatti, in Friuli Venezia Giulia in particolare risulta essere sempre più alto il consumo di alcol specialmente tra i più giovani, con situazioni di rischio sanitario che interessano ben un 27% di consumatori della provincia di Trieste – di cui in media il 31% degli uomini e il 22% delle donne.
Ciò che più preoccupa, poi, in questo scenario, è che in questi ultimi tempi è in crescita il ‘binge drinking’, ovvero l’abitudine americana di assumere più dosi forti di alcool nell'arco di pochissimo tempo. Tendenza che, ancora una volta, trova significativa affermazione fra i più giovani ed in particolare quelli della fascia 18/24- che rappresentano il 35% del totale- rispetto al 22% della fascia tra 25 e 34 anni.
Di qui la sfida lanciata dall’assessore alle politiche giovanili di Muggia Luca Gandini: «Bere alcol, a volte sino a stordirsi, non corrisponde ad essere più trasgressivo o più di successo. Siete in grado di divertirvi ed essere voi stessi senza ubriacarvi? Si? Vi aspettiamo a Muggia.»