16 dicembre 2019
Aggiornato 11:00
Fino a fine anno

Le “Teste di carattere” a Palazzo Coronini

Il nuovo spazio Messerschmidt aperto da martedì 27 a sabato 31, visite guidate ogni giorno alle 16. L'allestimento dà il via a Gorizia conTatto, progetto rivolto a non vedenti e ipovedenti

TRIESTE Anche durante le feste Palazzo Coronini e il nuovo spazio espositivo dedicato allo scultore tedesco Franz Xaver Messerschmidt saranno visitabili. Una buona occasione per chi desidera saperne di più sulle ‘teste di carattere’ dell'eccentrico artista, che sono le uniche in mostra in Italia e che accomunano la storica dimora di viale XX Settembre a sedi espositive prestigiose come il Louvre di Parigi, il Victoria e Albert Museum di Londra, il Paul Getty di Los Angeles, il Belvedere di Vienna, la Liebieghaus Skulpturensammlung di Francoforte. Il Palazzo e lo spazio espositivo saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 da martedì 27 a sabato 31. Ogni pomeriggio, alle 16, sarà inoltre proposta una visita guidata.

Smorfie nel marmo
Per le ‘teste di carattere’ Messerschmidt immaginò una serie di busti ispirati ad altrettante smorfie, riproducendo le storture del volto guardandosi allo specchio. Delle  69 che lasciò al momento della sua morte, di appena 44 si conoscono con certezza le sorti. Il conte Guglielmo Coronini entrò in possesso delle due opere dello scultore tedesco negli anni Trenta: gli studiosi le hanno identificate come ‘Variante della semplicità di spirito più grande’ e ‘Variante di un intenso odore’, mentre il conte Guglielmo le ha chiamate ‘Lo Starnuto’ e ‘L’Uomo che guarda il sole’. L’interesse nei confronti di Franz Xavier Messerschmidt è cresciuto progressivamente dalla fine dell’800, quando le sue opere, a lungo considerate una bizzarria e una curiosità, hanno cominciato a essere oggetto di innumerevoli studi e tentativi di interpretazione.

Gorizia conTatto
Il nuovo allestimento delle opere di Messerschmidt nel Palazzo Coronini è anche il primo passo di ‘Gorizia conTatto’, progetto per la fruizione dell'arte da parte di non vedenti e ipovedenti. Oltre a didascalie in braille, lo spazio comprende la riproduzione in 3D a grandezza naturale delle due ‘teste di carattere’, per l'esplorazione tattile da parte di visitatori con disabilità visiva. Il progetto, avviato dalla sezione goriziana di Italia nostra in collaborazione con l'Unione Italiana Ciechi e con l'Istituto Regionale Rittmeyer di Trieste, si propone anche di inserire Gorizia in un circuito molto più ampio di turismo sostenibile e socialmente sensibile.