21 maggio 2018
Aggiornato 05:00
Il bilancio delle forze dell’ordine

A Trieste nel 2016, in calo furti e aggressioni, in aumento crimini in rete

Carabinieri e Polizia postale riassumono un anno di lavoro: 15% in meno di reati contro persone e patrimonio e aumento delle truffe in rete e contro gli anziani, della pedopornografia e dell’adescamento di minori sui social

Il Comando provinciale dei Carabinieri a Trieste (© Comando provinciale Carabinieri)

TRIESTE - Tempo di bilanci per le forze dell’ordine: i Carabinieri e la Polizia postale e delle Comunicazioni riportano il lavoro svolto del 2016 e consegnano alla cittadinanza una fotografia fedele della criminalità (sventata o semplicemente registrata) a Trieste e provincia.

I Carabinieri
Per quanto riguarda l’operato del Comando Provinciale dell’Arma, in linea con il dato nazionale, la delittuosità ha subito un calo del 15%, (sia furti che aggressioni) visto anche l’intensificato dispiego di forze sul territorio e in prossimità dei confini.
In aumento, invece, le truffe agli anziani, sono infatti in corso campagne di sensibilizzazione, non solo degli ordini professionali come medici e farmacisti ma anche dal Comune, con la campagna ‘Ocio alla truffa’.
Incrementate anche le truffe informatiche, con acquisti di oggetti mai recapitati, e sullo stesso livello i furti di autovetture, comunque scarsi rispetto alla media nazionale.
Grande soddisfazione dell’Arma nell’annunciare un incremento di arresti del 26%, mentre gli ordini di custodia cautelare dopo attività investigativa salgono all’83%.

Alcuni successi dell’Arma
Tra le operazioni andate a buon fine vengono ricordati: l’arresto di due triestini responsabili di ‘spaccata’ all’interno di un bar, di una banda criminale dai paesi dell’ex jugoslavia (per rapina e sequestro di persona in una villa triestina) e di un usuraio di origine siciliana con un enorme circuito di clienti (molti dei quali non hanno mai denunciato il fatto). Molti ricorderanno anche l’arresto dei due cittadini russi per l’omicidio di un connazionale e l’identificazione di 3 minori italiani, responsabili di aver rubato circa 53.000 euro a una signora di Trieste

Crimini in rete
Per la Polizia Postale e delle Comunicazioni il lavoro pone sempre nuove sfide visto il continuo evolversi della tecnologia e dei canali di comunicazione. L‘attenzione è stata in particolare rivolta alla pedopornografia online, alla protezione delle infrastrutture critiche, al financial cybercrime e  al terrorismo di matrice islamica.
Nell’ambito della pedopornografia sono state effettuate 18 indagini (di cui 10 per veri e propri adescamenti in rete, soprattutto attraverso i social network), che hanno portato a individuare 4 indagati e a un arresto. Sono stati inoltre chiusi 46 siti a contenuto pedopornografico.
Sempre 46 sono stati, per una strana coincidenza, gli arresti per reati di ‘financial cybercrime’, con truffe e frodi informatiche.
Si sta ancora indagando su alcuni soggetti che hanno danneggiato una nota azienda di Trieste, di fama mondiale, spacciandosi per rappresentanti dell’azienda stessa e ordinando materiale che è stato poi rubato. Particolarmente pittoresca l’operazione ‘fake food’, che ha portato all’arresto di un italiano che vendeva false recensioni su Tripadvisor.

Cyberbullismo
La dottoressa Alessandra Belardini, dirigente del Compartimento, informa che questi crimini sono in aumento e sono in corso attività di sensibilizzazione. Tra queste, 'Una vita da social' volta a combattere la piaga del cyberbullismo e che comprende, tra le numerose attività, la rappresentazione teatrale ‘Like – Storie di Vita online’ svoltasi a Trieste il 22 marzo, che narra della storia di Andrea, ‘il ragazzo dai pantaloni rosa’, a cui è seguita una tavola rotonda con le istituzioni presenti. Sono state anche organizzate decine di incontri svolti dal personale della Polizia Postale in favore del mondo scolastico, in cui sono stati raggiunti 1787 studenti delle scuole della regione e 286 genitori.