16 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Immigrazione: Moretti e Grim contro la riapertura di un Cie a Gradisca

Il consigliere regionale appoggia le intenzioni della presidente Serracchiani sui rimpatri, opponendosi al’idea di un altro Centro di identificazione ed espulsione. Analoghe affermazioni anche dalla segretaria Grim
Diego Moretti
Diego Moretti (web)

TRIESTE - Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti si esprime a proposito dell’emergenza immigrati in Friuli Venezia Giulia, in particolare sulla possibile riapertura di un Centro di identificazione ed espulsione (Cie).
"Con la possibile riapertura di un Cie in regione (quello di Gradisca è oggi adibito a Cara) rischiamo di ripercorrere situazioni già vissute in passato – dichiara Moretti - e che si sono rivelate fallimentari. Siamo contrari all'apertura del Cie, lo siamo sempre stati e quando era aperto abbiamo più volte contestato la sua funzione".

D’accordo col sindaco di Gradisca
"Condividiamo le preoccupazioni del sindaco Tomasinsig e della comunità di Gradisca – riconosce il consigliere - che, se si dovesse dare seguito alle previsioni del ministero nell'ex caserma Polonio, verrebbe colpita duramente. Tutta la regione ha dimostrato un grande senso di responsabilità nell'accoglienza dei migranti e in particolare centri come Gradisca, Gorizia e recentemente anche Udine".

La regione va ‘alleggerita’
Moretti appoggia quindi le intenzioni della presidente Serracchiani, che privilegerebbe una politica di allontanamenti, non la riapertura di un Cie a Gradisca: «Tutta la regione va alleggerita da una situazione ormai oltre il limite. La denuncia della presidente Serracchiani al ministro Minniti è coerente con quanto finora detto e dunque sicuramente condivisibile. É necessario, come ha giustamente sollecitato al ministro, che il tema dei rimpatri, di competenza statale, funzioni davvero. Il Friuli Venezia Giulia ha già un buon numero di forze dell'ordine rispetto alla popolazione – conclude il consigliere - anche in virtù del fatto che è una regione di confine, ma è chiaro che si rende necessaria un'intensificazione rispetto al verificarsi di alcune situazioni».

Le difese di Antonella Grim
Anche la segretaria del Pd regionale Antonella Grim, dopo le critiche del consigliere regionale forzista Novelli in tema di gestione dei flussi migratori, replica con decisione ribadendo la posizione del partito: "Non accettiamo lezioni da chi e' stato al governo per anni e non ha saputo adottare misure adeguate per affrontare e prevenire alcune situazioni di forte criticità. ‎Sicurezza e sostegno al lavoro delle forze dell'ordine sono stati nostre priorità sulle quali abbiamo lavorato concretamente, non come il centrodestra che ha tagliato un miliardo alla Polizia".
"Relativamente al Cie – evidenzia Grim - non è accettabile la riproposizione di un modello quale quello che abbiamo chiuso nel 2013. Un modello fatto di grandi numeri e lunghe permanenze, oltre che di condizioni di accoglienza e igieniche non dignitose. Inoltre l’Isontino e in particolare Gradisca hanno già compiuto uno grande sforzo di accoglienza e non si può chiedere di più".