21 agosto 2018
Aggiornato 15:30

Porto Vecchio: c'è il cronoprogramma per spendere i 50 milioni disponibili

Incontro a Trieste tra Serracchiani e Dipiazza. Questo il commento del sindaco: "Quando si lavora assieme nell'interesse del territorio i risultati si raggiungono"

TRIESTE«Un confronto proficuo, che ha fissato un primo cronoprogramma per la realizzazione delle opere legate al finanziamento di 50 milioni stanziati dal Governo Renzi alla Regione».
Con queste parole la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ha commentato l'incontro che ha avuto a Trieste con il sindaco del capoluogo giuliano Roberto Dipiazza sull'iter procedurale inerente al riuso del Porto Vecchio.
Su proposta della presidente, condivisa da Dipiazza, si passerà alla sottoscrizione di un protocollo operativo fra Regione, Comune, Autorità portuale e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibact) per definire la fase progettuale e attuativa degli interventi.

Ecco come saranno spesi i 50 milioni di euro 
In particolare, come stabilito in sede ministeriale, le opere, per un ammontare complessivo di 50 milioni, riguarderanno la viabilità (3 milioni e 500 mila euro), il Polo museale (25 milioni), il trasferimento in Porto vecchio dell'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (Icgeb) (12 milioni), il recupero del pontone galleggiante Ursus (5 milioni e 500 mila), il restauro della cosiddetta 'Locanda' (800 mila) e la riqualificazione delle banchine (3 milioni e 200 mila euro).
Come ha sottolineato la presidente Serracchiani l'obiettivo è quello di partire utilizzando le risorse messe a disposizione dal Mibact per individuare 'chi fa cosa', accordandosi ad esempio su quello che potrebbe essere il ruolo del Comune quale soggetto attuatore dei lavori.

Porto Vecchio considerato 'patrimonio della città'
Inoltre la presidente ha dato la disponibilità affinché gli uffici tecnici dell'amministrazione regionale, unitamente alla struttura di Fvg Strade, possano affiancare quelli comunali nella parte progettuale relativa alla viabilità dell'area.
«Abbiamo ottenuto delle risorse importanti dal Governo precedente - ha dichiarato la presidente - per passare a un'operatività concreta su una parte di Trieste che rappresenta il futuro non solo della città, ma dell'intera regione. Per questo abbiamo inteso imprimere un'accelerazione che possa essere coerente con quello che poi sarà il progetto complessivo del riuso di Porto vecchio».
Da parte sua il sindaco Dipiazza ha dichiarato che «quando si lavora assieme nell'interesse del territorio i risultati si raggiungono. Sono molto soddisfatto di come si sta procedendo insieme alla presidente della Regione. Definito ora il quadro generale possiamo procedere alla stesura del protocollo operativo per dare attuazione ai progetti consentiti dal finanziamento di 50 milioni di euro ottenuto dal Ministero dei beni culturali. Il Porto Vecchio, consegnato al Comune, è patrimonio della città, è un ambizioso progetto per tutta la regione e solo uniti possiamo raggiungerlo».