19 ottobre 2018
Aggiornato 07:00

Zilli su allarme terrorismo via whatsapp

La consigliera regionale interviene sulla smentita di una notizia che sembra essere vera a tutti gli effetti, anticipata da una circolare indirizzata all'Ufficio di frontiera di Tarvisio i primi dell'anno
Zilli su allarme terrorismo via whatsapp
Zilli su allarme terrorismo via whatsapp (barbarazilli.com)

TRIESTE - La consigliera Barbara Zilli interviene sull'allarme attentati dato via whatsapp e subito smentito, annunciando la presentazione di una interrogazione alla Giunta per fare chiarezza sulla vicenda.

«La gravità delle conseguenze derivanti dalla fuga di notizie dall'interno della Polizia di Stato è inaudita; al netto di
questa valutazione che sarà oggetto di sindacato interno al Corpo, ritengo
- dice Zilli - inaccettabile che in un momento di altissima tensione come questo, all'indomani dell'ennesima strage (Istanbul), si giunga a smentire una notizia che parrebbe assolutamente vera, contenuta in una circolare indirizzata all'Ufficio di frontiera di Tarvisio, semplicemente per evitare allarmismo sociale».
«Nella certezza dell'impegno totalizzante delle forze dell'ordine non è accettabile liquidare come avvisi generici o infondati quelli della circolare del 1 gennaio scorso che specificatamente parla di «possibile attacco terroristico di matrice islamica tra il 2 e il 6 gennaio con impiego di droni e autovetture».

«In questi giorni dedicati alle festività epifaniche - commenta Zilli - invece di gettare acqua sul fuoco sarebbe invece
opportuno dare indicazioni alla gente, affinché vi sia la massima collaborazione per individuare eventuali sospettati»
.
«Con l'interrogazione urgente - chiosa l'esponente della Lega Nord - mi attendo risposte per chiarire i contorni della vicenda legati alla fuga di notizie, assicurando l'individuazione degli autori, ma soprattutto spiegare come sia possibile aver smentito un allarme fondato e specifico quale quello divulgato attraverso la circolare alla polizia di frontiera invece di creare una consapevole collaborazione da parte dei cittadini».