16 dicembre 2018
Aggiornato 18:00

Telesca su sopralluogo di Cisint al san Polo di Monfalcone: “Una passerella propagandistica”

L’assessore regionale si rivolge al sindaco: “In questo periodo dell'anno i ricoveri e le presenze al Pronto soccorso aumentano fisiologicamente, si richiede collaborazione e conoscenza delle competenze comunali”
L'ospedale San Polo di Monfalcone
L'ospedale San Polo di Monfalcone (web)

MONFALCONE - Maria Sandra Telesca, assessore regionale alla Salute, si pronuncia sulla recente visita del neosindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint all'ospedale San Polo di Monfalcone, segnalandone la decadenza e imputandola alla riforma sanitaria. L’assessore risponde definendo l’intervento una «passerella del sindaco, affiancata da un dirigente medico che è contemporaneamente suo assessore alla cultura. Un fatto, questo, che francamente rasenta il grottesco e che si riassume così: due politici in visita al San Polo"

Propaganda in piena emergenza
"Fatta gettare alle ortiche la terzietà del ruolo tecnico, c'è da chiedersi dove finisca il ruolo di sindaco e dove inizi quello di figura in campagna elettorale permanente. Perché fare propaganda - ha affermato l'assessore - ignorando un dato oggettivo, quale il fisiologico aumento in questo periodo dell'anno dei ricoveri e delle presenze ai Pronto soccorso, è un altro di quegli atteggiamenti che distinguono l'amministratore responsabile da chi preferisce il palcoscenico, e fa riconoscere chi tiene all'effettiva risoluzione dei problemi dei cittadini da chi lavora solo alla propria visibilità".
"Invito quindi il sindaco - ha detto ancora Telesca – ad informarsi e documentarsi: scoprirà, forse con sorpresa, che con il freddo e il picco dell'influenza il problema dell'affollamento nei reparti e nelle emergenze è riscontrabile, anche con numeri maggiori, in ogni regione d'Italia»
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Responsabilità politiche e gestionali
"Infine - ha concluso l'assessore -, approfondendo magari quelle che sono le competenze del Comune, il sindaco avrà modo di prendere atto delle sue responsabilità politiche e gestionali. A quel punto sono certa che troverà ragionevole offrire la necessaria collaborazione a risolvere le criticità, in considerazione anche delle funzioni svolte dai servizi sociali municipali, che contribuirebbero non poco a risolvere alcune situazioni che impropriamente in questi giorni si riversano in ospedale".