1 giugno 2020
Aggiornato 01:30
Si intravede o no la luce in fondo al tunnel?

Sergo, su andamento economia Serracchiani vede un'altra realtà

Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale commenta le ultime esternazioni sull'economia italiana della presidente della Regione
Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo
Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo

TRIESTE - «Affermare, come ha fatto Debora Serracchiani, che i dati Istat confermino una tendenza positiva per l'economia del Paese, dimostra ancora una volta come la presidente della Regione stia vivendo in una realtà parallela.
Solo due giorni fa tutti i media hanno spiegato, infatti, che l'Italia ha chiuso il 2016 in deflazione, con un calo su base
annuale dei prezzi che non si verificava da ben 57 anni. E la deflazione
- su questo punto tutti gli economisti sono pressoché d'accordo - porta un aggravamento del debito, una pericolosa recessione occupazionale e commerciale e una gravissima flessione in tutti i comparti dei beni durevoli e di investimento industriale. Il rischio, insomma, è di innescare una spirale pericolosissima che aggraverebbe ancora di più la recessione che già stiamo vivendo, perché la deflazione è sintomo di mancanza di fiducia e senso di precarietà nelle persone che devono affrontare non solo le spese di tutti i giorni, ma anche quelle di lungo termine».
Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo commenta così le ultime esternazioni sull'economia italiana della presidente della Regione Serracchiani.

«Purtroppo basta analizzare seriamente i dati che continuamente ci vengono riproposti dagli istituti di ricerca per capire che il nostro Paese e la nostra regione stanno vivendo momenti bui - attacca Sergo. Prendiamo per esempio l'export: recentemente si è parlato di una crescita del 5,5 per centro nel Friuli Venezia Giulia, salutata come il miglior risultato del Nordest. Peccato che, se scorporiamo da questo dato l'apporto della cantieristica navale, nei primi nove mesi del 2016 il valore delle esportazioni sarebbe rimasto sostanzialmente invariato (-0,2%)».

«Inoltre - aggiunge il consigliere regionale del M5S - tutti i dati sull'occupazione del Friuli Venezia Giulia dimostrano che siamo in una situazione di stallo a dir poco preoccupante. Nell'era nefasta dei voucher, anche nella nostra Regione abbiamo avuto un aumento dell'occupazione nel settore terziario, ma nonostante il boom di turisti il numero di persone occupate nel settore commerciale-turistico e alberghiero è sceso di 200 unità. Infine, il trend del numero generale di occupati, nel terzo trimestre 2016, dopo una serie di incrementi ha registrato il segno meno, tornando a scendere attestandosi a poco più di 499 mila, con dati negativi per quanto riguarda i risultati dell'industria (-1.400 posti) e soprattutto dell'edilizia (-3.200)».

«Per Serracchiani, invece, in Italia e nel Friuli Venezia Giulia l'economia sta andando bene. Affermazioni - conclude Sergo - che purtroppo attestano ancora una volta quanto la presidente sia completamente staccata dalla realtà, portandola a esultare anche per la deflazione o per crescite minimali del Pil a fronte di otto anni di recessione, che non porteranno a nulla di positivo. Questa è la strada voluta dal Pd, ma ci sta portando verso il baratro, mentre il resto del Paese ancora aspetta di vedere la luce in fondo al tunnel».