21 agosto 2018
Aggiornato 02:00

Sfratto alla “Casa delle culture” con mozione del centrodestra

L’edificio Ater di via Orlandini, in comodato all’associazione “Ya Basta”, verrà ora assegnato a un’altra onlus. Il provvedimento è stato alungo caldeggiato da da Fabio Tuiach (Ln)

TRIESTE - La Casa delle culture di via Orlandini chiuderà: l’associazione Ya Basta che aveva ricevuto i locali in comodato d’uso dalla precedente amministrazione, viene ora ‘sfrattata’ tramite una mozione della Lega Nord. Il testo del provvedimento, firmato dalla Lega e approvato in quarta commissione, prevede che la sede sia «riassegnata a un’associazione meritevole che operi sul territorio».
Il primo promotore di quella che sarà la fine della Casa delle culture è stato il consigliere Fabio Tuiach, come ha più volte rimarcato su Facebook: «Sono vent'anni che gli anarcofancazzisti abusivi fanno danni, ora basta. La politica ha bisogno dei suoi tempi, ma quel posto chiuderà», aveva dichiarato dopo aver presentato una prima mozione, che è stata poi ritirata, anche su sollecitazione del suo stesso schieramento.

L’associazione Ya Basta
L’edificio di via Orlandini è ufficialmente di proprietà dell’Ater, che aveva delegato al comune l’onere di scegliere l’associazione a cui concedere il contratto di comodato, e l’amministrazione Cosolini aveva optato per ‘Ya Basta’, che aveva reso lo spazio un polo aggregatore per giovani con attività quali concerti, cineforum e spettacoli e cene sociali (nota è l’attività dell’associazione in favore dell’integrazione dei migranti). Ora il centrodestra interrompe quella che definisce una concessione «temporanea e provvisoria», la metodologia della riassegnazione dello spazio è ancora da definire. Al momento la mozione deve passare in consiglio comunale dopo questa prima approvazione.