24 ottobre 2018
Aggiornato 02:30

Torrenti, Teatro Miela programmazione di qualità

Offerta multidisciplinare, originalità delle rassegne, curiosità e ricordo al suo direttore artistico fino al 2009, recentemente scomparso, Rosella Pisciotta

TRIESTE - Qualità delle proposte ma anche ricordo di Rosella Pisciotta, recentemente scomparsa, che fu direttore
artistico del Teatro Miela fino al 2009 oltre che animatrice della cultura di Trieste dagli anni Sessanta. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati, a Trieste, dall'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, in occasione della presentazione della programmazione, da gennaio a marzo, del Teatro Miela.

Torrenti ha voluto porre l'accento sulla qualità dell'offerta evidenziando i quattro percorsi caratterizzanti  - musica,
cinema, satira e prosa - in un cammino di contaminazione che da sempre, secondo l'assessore, contraddistingue questo teatro con l'anima «instabilmente stabile».

Spettacoli, rassegne, produzioni che secondo Giorgio Nogherotto, presidente della cooperativa Bonawentura che gestisce lo spazio e la programmazione del Teatro Miela, possono mantenere alti gli standard qualitativi che si riverberano sul successo sempre crescente dimostrato dal pubblico in sala, anche grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

La conferenza stampa di presentazione si è svolta anche all'insegna del ricordo di Rosella Pisciotta da tutti considerata la vera anima del Miela. «Al di là del ruolo - ha sottolineato Torrenti - il peso reale della figura di Rosella stava nella capacità di suggestionare, con uno stile sempre schivo e quasi timido ma con profonda caparbietà, tutto il mondo della cultura triestina. Le persone attente e curiose trovavano nel suo modello il coraggio di esprimersi».
«Il Miela - ha concluso l'assessore -, la sua offerta multidisciplinare, l'originalità delle rassegne, la curiosità che
lo caratterizza sono senza dubbio frutto dell'imprinting di Rosella Pisciotta, un'eredità e uno stile che è doveroso
mantenere»
.