16 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Santoro, consegnati lavori per il Varco 2 a Monfalcone

Opere che finalmente consentiranno di fare arrivare i vagoni ferroviari, con il loro carico, fin sulle banchine di imbarco. La soddisfazione di Santoro
L'assessore Santoro
L'assessore Santoro (Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - Un cronoprogramma già ben delineato per rilanciare il porto di Monfalcone secondo una strategia definita in stretta sinergia tra la Regione, il Comune, il Consorzio per lo sviluppo industriale di Monfalcone, le autorità portuali, gli operatori e i concessionari. Questo il percorso che l'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, ha illustrato a Monfalcone in occasione della consegna dei lavori per l'asfaltatura dell'area demaniale e la realizzazione del nuovo binario di collegamento alla pesa ferroviaria, entrambi presso il Varco 2 di accesso al porto.
Opere che finalmente consentiranno di fare arrivare i vagoni ferroviari, con il loro carico, fin sulle banchine di imbarco. Si tratta di lavori di portata apparentemente limitata ma che sono essenziali per il programma di rilancio della struttura portuale che la Regione si è data.

«Abbiamo definito per il 2017 - ha precisato Santoro - un calendario assolutamente puntuale e determinato per una serie di interventi all'interno del Porto di Monfalcone connessi al Piano dei porti e, quindi, interamente finanziati dalla Regione»«L'obiettivo - ha aggiunto - è quello di dare operatività a una serie di aree che oggi risultano non utilizzabili e che, così come stanno, al momento penalizzano la logistica complessiva della struttura portuale».
«Cominceremo - ha evidenziato Santono - con interventi che riguardano l'asfaltatura dei piazzali ed il ripristino dei varchi: opere apparentemente di piccola rilevanza ma che, se messe assieme, fanno parte di un contesto di rivitalizzazione e di messa a sistema del porto che risulterà assolutamente straordinario».

«Per quanto riguarda la logistica complessiva - ha sottolineato l'assessore - abbiamo infatti in programma il ripristino del binario in banchina per permettere di completare la fruibilità della movimentazione su rotaia delle merci e poter offrire agli operatori portuali una struttura assolutamente competitiva».
«I lavori - ha affermato ancora Santoro - saranno realizzati in equipe, con l'impegno congiunto della direzione regionale Infrastrutture che coordinerà gli interventi curati del Consorzio per lo sviluppo industriale del porto di Monfalcone. Si conta di completare il tutto entro la primavera - ha annunciato - garantendo il raggiungimento di obiettivi attesi da tempo».

La Regione ha previsto anche altri lavori che si inseriranno nel disegno strategico, finalizzato a dare una svolta alla
competitività dell'infrastruttura marittima, e «facendo in modo - ha concluso Santoro - che questo sia l'anno del porto di Monfalcone».
La demolizione della casa del fanalista, prevista entro la primavera, permetterà di fruire di un'area di 3 mila metri quadrati. A breve, invece, è in programma la rimozione dei cosiddetti mammelloni, i depositi di sabbia sul fondale che ora rischiano di ridurre la percorribilità del canale di accesso navale all'ambito portuale.
A questo primo intervento sui fondali, ne seguirà uno definitivo per l'escavo dei sedimenti e la messa in  sicurezza del canale, garantendo per un lungo periodo la percorribilità del tratto di accesso al porto anche a navi di grande pescaggio.
Alla cerimonia odierna sono intervenuti anche il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, e il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Monfalcone, Enzo Lorenzon, assieme ai rappresentanti degli operatori e delle aziende presenti nel Porto, alle autorità portuali e ai tecnici.