21 maggio 2018
Aggiornato 05:00
Scienza

Ormoni e cancro al seno: novità dal mondo della ricerca regionale

Yap è una proteina che gioca un ruolo cruciale in un grande numero di neoplasie, dove stimola la crescita tumorale e favorisce la comparsa di metastasi

Ormoni e cancro al seno: novità dal mondo della ricerca regionale (© AdobeStock | ave.mario)

TRIESTE - Gli ormoni sono regolatori importanti di diverse funzioni dell’organismo. Come accade anche con altre sostanze normalmente utilizzate e prodotte dal nostro corpo, nel cancro l’azione di alcuni ormoni può essere perturbata a favore dello sviluppo e dell’aggressività tumorale. L’associazione tra estrogeni e cancro al seno fornisce un esempio di come questo possa accadere.

Lo studio
Tra ormoni e tumore della mammella, però, emerge ora una nuova associazione attraverso uno studio che identifica nei glucocorticoidi potenti stimolatori ormonali della crescita maligna. Nelle cellule di tumore alla mammella, infatti, tra le molecole in grado di captare i segnali codificati dagli ormoni glucocorticoidi c’è anche uno dei principali fattori coinvolti nell’insorgenza e nella progressione della malattia. Si tratta della proteina Yap. In risposta ai segnali molecolari generati dai glucocorticoidi, Yap si accumula all’interno delle cellule tumorali stimolandone proliferazione e capacità di resistere alle terapie e influenzando anche le probabilità del tumore di propagarsi in altri tessuti dell’organismo. A far luce su questi fenomeni sono Giannino Del Sal del Laboratorio Nazionale CIB di Area Science Park a Trieste e il gruppo di ricercatori che lo scienziato coordina nell’ambito di un programma speciale di oncologia molecolare clinica finanziato grazie alle donazioni del 5X1000 degli italiani dall’AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. I dettagli molecolari della scoperta e le sue implicazioni cliniche sono pubblicati online dalla rivista scientifica internazionale Nature Communications.

Il legame con i tumori mammari
«Il nostro studio mette in luce il ruolo dei glucocorticoidi nei tumori mammari» spiega Del Sal, che insegna Biologia Applicata all’Università di Trieste dove è anche direttore del Dipartimento di Scienze della Vita. La scoperta, però, nasce dall’interesse dello scienziato e dei suoi collaboratori per Yap. «Quando ci siamo accorti che i glucocorticoidi agiscono da potenti attivatori ormonali di Yap e della crescita tumorale stavamo cercando tutt’altro» racconta Del Sal, che spiega: «data l’importanza di Yap nel cancro, da tempo uno degli scopi della nostra ricerca è trovare nuovi e sempre più efficaci composti chimici in grado di bloccare Yap nelle cellule di tumore alla mammella. Per fare questo, testiamo un gran numero di molecole già approvate e in uso in clinica per contrastare malattie diverse. Questa strategia in passato ha già dato buoni frutti».

I risvolti clinici della scoperta
«I segnali molecolari mediati dai glucocorticoidi, attraverso Yap, favoriscono il tumore al seno. Quest’asse molecolare può compromettere la capacità dell’organismo di rispondere alle terapie e di combattere l’insorgenza di metastasi» commenta Del Sal, che continua: «alla luce dei nostri risultati, sarà importante rivalutare l’uso dei glucocorticoidi nell’ambito delle strategie terapeutiche e approfondirne l’azione in contesti tumorali differenti, dove possono avere effetti diversi». Gli scienziati coordinati da Del Sal hanno anche identificato e provato l’efficacia contro le cellule di tumore alla mammella di un composto chimico che agisce bloccando i glucocorticoidi.  Queste evidenze potrebbero aprire la strada alla sperimentazione clinica di molecole che inibiscono l’azione di questi ormoni come terapia contro il tumore della mammella.