21 agosto 2018
Aggiornato 02:30

Torrenti, pubblicati esiti bandi triennali per i teatri

Con legge 16 del 2014 votata all'unanimità dal Consiglio regionale la Regione ha inteso definire criteri oggettivi per il sostegno alla produzione e alla promozione dello spettacolo dal vivo, che è fonte di valorizzazione delle proprie risorse culturali e fattore di crescita civile
Beneficiari degli incentivi per i progetti o programmi triennali di iniziative e attività dei teatri di produzione e ospitalità, dei teatri di ospitalità, dei teatri di produzione e delle accademie di formazione teatrale regionali
Beneficiari degli incentivi per i progetti o programmi triennali di iniziative e attività dei teatri di produzione e ospitalità, dei teatri di ospitalità, dei teatri di produzione e delle accademie di formazione teatrale regionali (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Abbiamo fortemente voluto una legge chiara in materia di attività culturali che riordinasse l'intero settore
sgombrando il campo da ogni eccesso di discrezionalità. Anche i grandi teatri, per ottenere i finanziamenti, sono stati esaminati per la prima volta da una commissione di esperti in base a un ampio spettro di criteri rigorosi, resi validi per tutti". 
L'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti ha commentato così la pubblicazione, sul sito della Regione
(www.regione.fvg.it, nella sezione Attività culturali), degli esiti delle domande pervenute per accedere agli incentivi
triennali a teatri professionali di produzione e ospitalità, a teatri di mera ospitalità, a compagnie di produzione e ad
accademie di formazione teatrale regionali.

«La valutazione complessiva - ha rilevato Torrenti - ha evidenziato come ci sia stata una sostanziale conferma della
maggior parte dei finanziamenti, il piacere di vedere una nuova entrata e il consistente incremento di Artisti Associati e Centro servizi spettacoli di Udine in perfetta coerenza con l'altrettanto positiva valutazione da parte del Ministero»
.

Il capitolo di spesa interessato ammonta complessivamente a 5 milioni e 100mila euro, in aumento di circa il 6 per cento rispetto allo scorso anno, accordati a 12 strutture risultate idonee (un nuovo inserimento rispetto al 2016). A breve saranno inoltre pubblicati i finanziamenti ai due teatri di rilevante interesse culturale, cioè il Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia 'Il Rossetti' e il Teatro stabile Sloveno.

«Con legge 16 del 2014 votata all'unanimità dal Consiglio regionale - spiega l'assessore Torrenti - la Regione ha inteso
definire criteri oggettivi per il sostegno alla produzione e alla promozione dello spettacolo dal vivo, che è fonte di
valorizzazione delle proprie risorse culturali e fattore di crescita civile. Novità assoluta, come avviene a livello
nazionale con il Fondo unico per lo spettacolo, è il fatto che i teatri maggiori potranno contare per il triennio 2017/18/19 sulla stabilità del finanziamento annuale concesso, provvedimento che consente ovviamente una migliore pianificazione e progettazione di contenuti»
.

Annualmente la Regione verificherà la coerenza della realizzazione del progetto triennale, la correttezza della
rendicontazione per l'anno in corso e l'aggiornamento del programma artistico delle stagioni successive. Tra i vari
criteri, il regolamento entra nel merito della congruità dei rapporti contrattuali lavorativi dei dipendenti, prende in esame le giornate lavorative annuali, stabilisce regole di valutazione per quanto riguarda la qualità artistica dei progetti e della direzione artistica, misurando nel contempo la tradizione culturale del teatro o dell'accademia e la capacità di attrarre finanziamenti privati o sponsorizzazioni.

«L'integrale applicazione della legge che prevede i finanziamenti triennali - ha concluso l'assessore - rappresenta il punto di arrivo della riforma del sistema delle attività teatrali ma, soprattutto, il punto partenza per un'offerta al pubblico di sempre maggiore qualità grazie alla miglior capacità di pianificazione e progettazione per gli operatori i quali possono anche contare sull'anticipo integrale del contributo».