17 dicembre 2018
Aggiornato 21:00

Latterie Carsiche: possibile uso della cassa integrazione per crisi

L'interlocuzione della Regione avviata con il Ministero del Lavoro e con Confindustria Udine sul fronte degli ammortizzatori sociali ha prodotto un primo risultato

TRIESTE - L'interlocuzione della Regione Friuli Venezia Giulia avviata con il Ministero del Lavoro e con Confindustria
Udine sul fronte degli ammortizzatori sociali di Latterie Carsiche ha prodotto un primo risultato: la possibilità di
utilizzare una cassa integrazione per crisi.

A darne conto, durante il tavolo istituzionale sulla crisi di Latterie carsiche, è stato il vicepresidente e assessore alle
Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello che assieme agli assessori al Lavoro Loredana Panariti e alle Risorse agricole e Forestali Cristiano Shaurli ha incontrato, oggi nella sede della Regione a Udine, le organizzazioni sindacali di categoria, Fai Cisl e Flai Cgil, la proprietà rappresentata da Domingo Bianco, presidente della cooperativa Minerva, l'amministratore delegato Massimiliano Pascottini e il sindaco di Villesse, Claudio Deffend,i oltre al legale della società Giulio Mosetti.

«Le parti sociali avevano chiesto nei precedenti incontri un ammortizzatore sociale che sembrava individuato nella cassa per riorganizzazione  - ha ricordato l'assessore al Lavoro Panariti - : uno strumento che richiede alle parti coinvolte una gestione complessa dal punto di vista tecnico e che non è stato ritenuto praticabile, nel caso concreto, all'azienda Cepparo Spa. Società quest'ultima, che sta valutano la possibilità di manifestare un interesse all'affitto del ramo produttivo di Latterie Carsiche tramite la costituzione di una Newco (new company)».

«Grazie all'attività di interlocuzione avviata con Confindustria Udine e il Ministero del Lavoro - ha osservato Bolzonello - abbiamo contezza del fatto che anche una Newco può utilizzare una cassa per crisi».

Si tratterebbe di un percorso capace di rispondere alle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici di poter disporre di un
ammortizzatore sociale, secondo Panariti, e sarebbe tecnicamente di più semplice e lineare gestione rispetto alla cassa per riorganizzazione. Il suo possibile utilizzo è dato dal fatto che l'intervento della nuova società subentrante è finalizzato ad un percorso di risanamento e di recupero occupazionale che quindi offre la possibilità di avviare un autonomo programma di crisi aziendale.

Bolzonello ha informato, poi, sull'incontro avvenuto con l'azienda Cepparo spa per approfondire l'ipotesi di un'eventuale offerta - che è in corso di valutazione da parte della azienda lattiero casearia di Flaibano - ed ha poi evidenziato come la Regione continuerà a monitorare tutti gli sviluppi delle prossime ore, comprese eventuali nuove manifestazioni di interesse che dovessero manifestarsi.

Le parti sindacali hanno espresso soddisfazione per l'esito dell'incontro  e la necessità di continuare a tenere aperto il
tavolo regionale come garanzia del percorso che si andrà a compiere.