21 agosto 2018
Aggiornato 15:30

Autismo: Santoro, approccio multidisciplinare per disabilità

L'autrice: "L'obiettivo che mi pongo con questa tesi è favorire l'individualizzazione del progetto educativo per ottimizzare la crescita della persona"
Autismo: Santoro, approccio multidisciplinare per disabilità
Autismo: Santoro, approccio multidisciplinare per disabilità (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - La trevigiana Marta Sfriso, laureanda in Scienze dell'Educazione al dipartimento di studi umanistici dell'Università di Trieste, è la vincitrice del premio annuale alla tesi di laurea su politiche e interventi riguardanti i diritti e l'integrazione delle persone con disabilità. Sfriso, assistita come relatore dalla prof.ssa Elena Bortolotti, ha realizzato un elaborato rivolto alle problematiche dell'autismo, incentrandolo in particolare su 'Il disturbo dello
spettro autistico, disegno a supporto della comunicazione in un'analisi di caso'.

La cerimonia di consegna dell'attestato, abbinato a un riconoscimento economico messo a disposizione dalla Banca di Cividale, si è svolta oggi a Trieste, nella sede di rappresentanza della Regione, alla presenza dell'assessore al Territorio del Friuli Venezia Giulia, Mariagrazia Santoro, del presidente della Consulta regionale disabili, Vincenzo Zoccano, e dei rappresentanti dell'ateneo triestino e dell'istituto bancario friulano. «Questa tesi - ha commentato Santoro - ha un significato particolare in quanto riguarda il tema dell'apprendimento e della capacità del singolo nell'ambito di una problematica come quella dell'autismo che, grazie alla continua ricerca sviluppata in questo ambito, si sta evidenziando in tutta la sua portata».

«È sempre più evidente - ha aggiunto l'assessore - che la discussione sulla disabilità deve essere affrontata attraverso un approccio multidisciplinare che vada ampiamente oltre a quello meramente sanitario, interessando gli aspetti sociale, ludico, cognitivo, educativo e, ultimo ma non ultimo, quello abitativo in quanto va garantito il massimo dell'autonomia possibile identificando soluzioni tarate sull'individuo». Santoro ha quindi espresso "totale soddisfazione per come, attraverso la Consulta, si siano riuniti attorno ad un tavolo università, ricercatori ed operatori di tutti i settori in di un progresso scientifico da conquistare giorno dopo giorno».

«Il nuovo orizzonte della disabilità - ha evidenziato Zoccano, complimentandosi con l'autrice della tesi - è la considerazione di quanto una persona sia in grado di fare, esaltandone capacità e qualità da sviluppare con le sue abilità residue e la sua individualità che - ha concluso - va inserita in un contesto biopsicosociale molto più ampio di quello medico. L'obiettivo che mi pongo con questa tesi - ha spiegato Sfriso - è favorire l'individualizzazione del progetto educativo per ottimizzare la crescita della persona».