21 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Panariti, altri 12 mesi di Cigs per dipendenti Revas Group

E' stato fondamentale il protocollo di intesa sottoscritto lo scorso 28 novembre fra Amministrazione regionale, curatela fallimentare, Saiph Srl (cessionaria dell'azienda) e organizzazioni sindacali
Panariti, altri 12 mesi di Cigs per dipendenti Revas Group
Panariti, altri 12 mesi di Cigs per dipendenti Revas Group (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - I dipendenti della Revas Group in fallimento, potranno beneficiare per altri 12 mesi, decorrenti
dal 30 settembre 2016, del trattamento di integrazione salariale straordinaria. Ad annunciarlo è l'assessore regionale al Lavoro Loredana Panariti commentando l'esito della sottoscrizione del relativo provvedimento da parte dagli uffici ministeriali competenti, a favore dei 47 dipendenti ancora in carico al fallimento della ditta triestina.

La concessione del trattamento di cassa è stata disposta in base alla recente normativa statale, che ha previsto un intervento ad hoc di integrazione salariale straordinaria per le aziende ricomprese nelle aree di crisi industriale complessa dichiarate a livello nazionale, fra le quali c'è anche quella di Trieste. Il decreto di concessione segue l'accordo sottoscritto in tal senso in sede governativa la scorso 13 dicembre.

«Per accedere all'ulteriore periodo di cassa - ricorda Panariti - è stato fondamentale il protocollo di intesa sottoscritto lo scorso 28 novembre fra Amministrazione regionale, curatela fallimentare, Saiph Srl (cessionaria dell'azienda) e
organizzazioni sindacali. In quella circostanza venne definito un percorso di politica attiva del lavoro, la cui attuazione è già stata avviata dalla nostra Agenzia regionale competente in materia, in collaborazione con le parti, finalizzato alla
ricollocazione dei lavoratori ancora in carico alla curatela»
.

«La concessione del nuovo periodo di cassa a favore degli ex lavoratori Revas - aggiunge Panariti - rappresenta un ulteriore passo avanti nella gestione della situazione dell'Area di crisi industriale complessa di Trieste. Percorso, questo, che l'Amministrazione regionale ha sempre inteso portare avanti in un quadro di leale collaborazione fra le istituzioni statali e territoriali e una forte condivisione con le parti sociali e le imprese coinvolte nei processi di reindustrializzazione e di ricollocazione. In questo ambito - prosegue l'assessore al Lavoro - vanno sottolineate la non comune disponibilità dimostrata dal curatore e dal Tribunale fallimentare nonché la celerità con cui i competenti uffici ministeriali hanno perfezionato l'istruttoria del procedimento di cassa. Solo preservando in questa unità di intenti - conclude Panariti - sarà possibile ottenere i risultati auspicati, in termini industriali e occupazionali».