19 aprile 2021
Aggiornato 04:00
La replica

Rigassificatore, Savino (Fi): "Nessun atto ufficiale sulla cancellazione del progetto"

«Abbiamo più volte ribadito che la Regione non aveva fatto nulla di ufficiale - spiega la parlamentare azzurra - e ci hanno sempre accusato di fare demagogia, ora la conferma arriva nero su bianco"

TRIESTE - «In piena campagna elettorale e nel ‘favoloso’ mondo del Pd, ci avevano detto che il progetto del rigassificatore di Zaule era stato cancellato, ora la conferma che non c’è nessun atto ufficiale». Commenta così Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice in Fvg di Forza Italia, la nota della presidente Serracchiani nella quale si annunciava l’imminente convocazione della conferenza dei servizi.

«Abbiamo più volte ribadito che la Regione non aveva fatto nulla di ufficiale - spiega la parlamentare azzurra - e ci hanno sempre accusato di fare demagogia, ora la conferma arriva nero su bianco. Se non avessimo fatto queste pressioni alla giunta regionale probabilmente nulla si sarebbe mosso. Il Ministro Calenda ha annunciato che a breve verrà convocata la conferenza dei servizi, non ho dubbi che Serracchiani confermerà il no, auspico però che la prossima volta ci sia una maggiore prudenza in certi annunci».

«Ricordo inoltre - conclude Savino - che se oggi sarà possibile bloccare l’impianto di Zaule sarà grazie a chi per primo ha sollevato dei dubbi come la giunta Tondo, dopo che Illy aveva avviato l’iter, e la ex presidente dell’autorità portuale Marina Monassi».