19 aprile 2021
Aggiornato 05:00
La replica

Energia: Codega (Pd), su rigassificatore Zaule, Savino fa accuse senza fondamento

Il consigliere ricorda la 'titubanze' dell'allora giunta Tondo sul tema, con posizioni mutate nell'arco di pochi mesi

TRIESTE - «Sulla questione del rigassificatore di Zaule, Savino pronuncia parole senza alcun fondamento. Accusa la Regione, e in primis la presidente, di non aver mai espresso, in alcun atto ufficiale, la contrarietà al rigassificatore. Falso». A sostenerlo è il consigliere regionale del Pd, Franco Codega replicando alle dichiarazioni dell'onorevole di Fi, Sandra Savino in merito al rigassificatore di Zaule.

«Proprio nel Piano energetico regionale approvato nel 2015 – precisa Codega – si dava formalmente parere negativo e quindi non si autorizzava sul proprio territorio il terminale Gnl ‘ritenendo tale progetto sovradimensionato per la Regione medesima oltre che in contrasto con il modello di sviluppo del Porto di Trieste’. Non solo era un atto ufficiale , ma anche quello più indicato».

«Ricordo a Savino – continua l’esponente dem – che traballante era la posizione dell'amministrazione Tondo: nel maggio del 2012 all'assemblea della Confindustria regionale l'allora presidente della Regione dichiarò il suo ‘sì’ all'impianto. Poi nel novembre 2012 la conferenza dei servizi si espresse nuovamente a favore del rigassificatore. Solo nel marzo del 2013, a ridosso delle elezioni, la giunta Tondo si è schierata contro. Gli unici a essere sempre stati coerentemente contro il rigassificatore siamo stati noi», conclude Codega.