17 novembre 2019
Aggiornato 03:30
aree di gioco di proprietà dell'amministrazione comunale

La Fondazione CRTrieste dona al Comune attrezzature ludiche per 15 aree gioco

Le nuove attrezzature sostituiscono molte delle preesistenti, danneggiate e obsolete, e non presentano barriere architettoniche per essere fruibili da tutti

TRIESTE - Si è tenuta nell'area gioco della Pineta di Barcola la cerimonia di inaugurazione di nuove attrezzature ludiche donate dalla Fondazione CRTrieste al Comune di Trieste, alla quale hanno partecipato: Lucio Delcaro, Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste, Carlo Grilli, Assessore ai Servizi e alle Politiche Sociali ed Elisa Lodi, Assessore ai Lavori Pubblici, i tecnici comunali progettisti Trovato e Bordon. Il progetto è nato dalla volontà di sostituire e implementare le attrezzature già presenti in alcuni dei giardini comunali poiché obsolete o danneggiate da atti vandalici, nonché di renderle fruibili anche da bambini e ragazzi che presentano disabilità fisiche o psichiche.

Strutture per 15 aree
Tra le cinquantaquattro aree gioco di proprietà dell'Amministrazione comunale, sono quindici quelle selezionate per la collocazione delle nuove strutture (acquistate per un importo di € 75.00,00): pineta di Barcola; giardino di piazza Hortis (non ancora installate in attesa di conclusione cantiere di restauro della piazza/giardino); giardino di via San Michele; piazzale De Gasperi; via Benussi; giardino pubblico 'Muzio de Tommasini'; giardino 'Antollovich' di via Carpineto; parco di Villa Cosulich; via Monte Mangart-Altura; Santa Croce; laghetto di Contovello; giardino di via Boccaccio; centro civico di Opicina; via Fiordalisi-Opicina; via Carsia-Opicina.

La forniture installate
La ditta che si è occupata della fornitura è la Vsg Italia e ha installato altalene con seggiolini ergonomici a forma di orsetto per il contenimento del bambino, altalene con cestone in rete per l'utilizzo da parte di più bambini anche con disabilità, altalena con seggiolini a tavoletta-cestino per bambini più piccoli, pannelli gioco tattili accessibili anche in carrozzina, giochi a molla inclusivi, dondoli a bilico a due posti, scivolone inclusivo con scala con alzate basse, combinazioni con torrette, scivolo e rampe di accesso per carrozzine. Ove necessario è stata posta in opera della nuova pavimentazione antitrauma in gomma.
Nel rinnovare queste aree si è tenuto conto anche dell'importanza di permettere a tutti l'accessibilità ai giochi attraverso l'eliminazione di barriere architettoniche e l'istallazione di elementi di arredo, come panche e tavoli, utilizzabili anche da chi si muove in sedia a rotelle.

«La Fondazione CRTrieste - ha sottolineato Lucio Delcaro, Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste - ha sostenuto con forte interesse l'iniziativa proposta dal Comune di Trieste di rimodernare le aree gioco. E' molto importante che bambini e ragazzi possano giocare in ambienti sicuri e confortevoli. Grazie inoltre alla particolare attenzione rivolta al tema dell'inclusività, bambini e ragazzi che presentano disabilità potranno partecipare più agevolmente alla vita della comunità, integrandosi più facilmente ai propri coetanei».

«L'Amministrazione Comunale di Trieste – hanno spiegato gli assessori comunali ai Lavori Pubblici Elisa Lodi e alle Politiche Sociali Carlo Grilli - ha realizzato e gestisce 54 aree gioco, dotate di attrezzature ludiche differenziate per tipologia e fascia di età di utilizzo. Fra queste aree vi è la presenza anche di due 'skatepark', zone attrezzate dedicate agli estimatori di questa attività sportivo ricreativa. A causa dell'obsolescenza di alcune di queste aree gioco, spesso anche oggetto di atti vandalici, l'Amministrazione intende sostituire in parte od implementare le attrezzature ludiche sopra citate. L'attuale intendimento è quello di rendere quanto più possibilmente fruibili questa aree gioco a tutti i bambini e ragazzi, anche a quelli che presentano disabilità fisiche o psichiche, che hanno diritto come tutti a partecipare alla vita della comunità relazionandosi, in particolar modo durante le attività ludiche, con i bambini e ragazzi che non presentano i loro problemi. Come recitano infatti gli articoli 23 e 31 della 'Convenzione sui Diritti dell'Infanzia' delle Nazioni Unite: 'I fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità. I fanciulli hanno diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative'. Per questi motivi l'Amministrazione intende dotare alcune di queste aree, distribuite in varie zone della città, di strutture ludiche 'inclusive', cioè accessibili a bambini aventi diversi livelli di abilità fisica. Si vorrebbe però evitare la creazione di nette separazioni fra le zone destinate ai piccoli fruitori con disabilità varie e quelle relative a bambini privi di tali handicap, favorendo l'integrazione fra loro. Pertanto - è stato ancora precisato dagli assessori Lodi e Grilli - le nuove attrezzature ludiche dovranno poter attrarre entrambe le categorie di bambini, al di là delle disparità esistenti, pur coesistendo con strutture ludiche inevitabilmente destinate ai soli piccoli fruitori non disabili (es. scivoli, altalene con sedili tradizionali, ecc.). L'ideale è la scelta di giochi che possano interessare contemporaneamente le due categorie di piccoli fruitori. In tal senso, è ferma intenzione di questa amministrazione ricercare, nell'ottica della strada già intrapresa, anche ulteriori tipologie di giochi che possano essere adeguati alle più diverse disabilità esistenti. Inoltre, particolare riguardo si deve anche porre nell'eliminazione delle barriere architettoniche (scalini, cordoli ecc.) che impediscono l'accessibilità alle aree da parte di bambini con difficoltà motorie, preferendo l'ulteriore installazione di elementi di arredo (tavoli, panche ecc.) fruibili anche da chi si muove in sedia a rotelle».

Grilli ha voluto sottolineare la rilevanza dei nuovi giochi installati – belli e sicuri - che sono dedicati a tutti i bambini: «Un segnale importante un ulteriore passo verso una città che vuole includere tutte le persone. Nel momento ludico nessun bambino deve sentirsi messo da parte ed è per questo che vogliamo dare continuità al percorso intrapreso per offrire a tutti i bambini la possibilità di divertirsi. Inoltre, in occasione di futuri lavori e progetti, sarà sempre coinvolta la Consulta Provinciale dei Disabili, presieduta da Vincenzo Zoccano, che ci segue sempre con competenza e professionalità».