4 agosto 2020
Aggiornato 21:30
Ater di Gorizia ha chiesto 2,5 milioni di euro

Dal Zovo, mettere a norma e consegnare le case Pater di Ronchi

Non sono state chieste risorse per il recupero e la sistemazione delle case di Ronchi dei Legionari che versano in una situazione di degrado ma per la sistemazione di alloggi a Monfalcone, Gradisca e comuni vari
Dal Zovo, mettere a norma e consegnare le case Pater di Ronchi
Dal Zovo, mettere a norma e consegnare le case Pater di Ronchi Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «Quale futuro hanno le case Pater di Ronchi dei Legionari? Quanto tempo dobbiamo ancora
attendere per vedere queste abitazioni agibili, pronte per essere consegnate alle famiglie bisognose»
. A chiederselo è la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Ilaria Dal Zovo.

«A dicembre, la Giunta Serracchiani ha approvato una delibera finalizzata all'applicazione del programma delle politiche regionali abitative, con un finanziamento complessivo di 13,9 milioni di euro, su proposta dell'Ater Fvg. Nello specifico - spiega Dal Zovo - l'Ater di Gorizia ha chiesto 2,5 milioni di euro per la sistemazioni di alloggi a Monfalcone, Gradisca e in comuni vari. Questo particolare ci ha subito incuriosito perché non venivano specificati né le tipologie di intervento né i comuni oggetto di queste opere».

«Quando i dettagli del finanziamento sono diventati pubblici, abbiamo purtroppo scoperto con una certa sorpresa che non sono state chieste risorse per il recupero e la sistemazione delle case Pater di Ronchi, che versano in una situazione di degrado inaccettabile. Alle porte della cittadina è facile imbattersi infatti in queste abitazioni murate che - sottolinea la consigliera regionale - dovrebbero essere messe a disposizione dei nuclei familiari bisognosi da tempo in attesa di un alloggio».

«I finanziamenti della Regione potevano essere utilizzati per mettere a norma, anche in via temporanea, almeno gli alloggi che si trovano nelle condizioni migliori per riconsegnarli alla cittadinanza. Dobbiamo registrare invece l'ennesima occasione persa. Chiederò subito un confronto con l'Ater per sapere se oggi, nel 2017, esista un progetto serio di riqualificazione che tenga conto delle richieste e delle proposte fatte da chi quel rione lo vive ogni giorno».