26 febbraio 2020
Aggiornato 15:00
venerdì 24 febbraio alle 20.45

"Te sa che mi so!" a Grado l'adattamento di una commedia del livornese Giovanni Salvestri

Si ride con l’Associazione Grado Teatro venerdì sera all'Audotorium Biagio Marin

GRADO - La stagione teatrale di Grado, promossa da Comune ed Ert, è pronta ad abbracciare come da tradizione annuale l’Associazione Grado Teatro con la sua nuova produzione. Dopo il successo dell’Ultimo liòn, la compagnia diretta da Tullio Svettini sarà impegnata venerdì 24 febbraio alle 20.45 all’Auditorium Biagio Marin con 'Te sa che mi so!', adattamento della commedia brillante in due tempi 'So tutto!' del livornese Giovanni Salvestri.

La Trama
Ambientato in un luogo di villeggiatura durante un’estate degli anni Trenta, lo spettacolo è caratterizzato dal clima piccolo borghese del periodo tra le due guerre, quando infuriavano gli amori dai 'telefoni bianchi'. È protagonista, infatti, l’amore di uno sciocco barone per le monete antiche, preferite pure dalla moglie, che però non esita ad amare un giovane romantico, a sua volta amato da una giovane infelice. Il 'So tutto!' (Te sa che mi so!) è una formula magica per scoprire eventuali verità sui peccati d’amore dei protagonisti. Non potrà mancare il lieto fine, grazie al furbesco intervento del 'deus ex machina' della spassosa vicenda.

In dialetto giuliano-veneto
La trascrizione nel dialetto giuliano-veneto dell’opera è curata da Bruno Cappelletti che firma anche la regia della pièce. Sul palco del Marin si esibiranno Luigina Bonetti, Andrea Cicogna, Ornella Dovier, Stefano Spanghero, Tullio Svettini, Monica Gimona, Fulvio Clemente e Sonia Zuberti.

La prima rappresentazione
L’originale commedia 'So tutto!' venne rappresentata dall’Opera Nazionale Dopolavoro al teatro della Manifattura Tabacchi di Rovigno d’Istria, prima della seconda Guerra mondiale e dell’esodo dall’Istria, e dalla locale compagnia filodrammatica che lo portò in tournèe nelle cittadine istriane. 'Te sa che mi so!' vuole essere un omaggio a quella letteratura teatrale d’evasione d’anteguerra, come lo sono stati Mandorli in fiore di Dissette e La tenaglia di Zuberti.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando la Biblioteca Comunale di Grado (0431 82630).