Cronaca | società italiana oleodotto transalpino

Serracchiani-Lilli, terminal petrolifero strategico per il Fvg

Grazie ai volumi di greggio, porto Trieste è leader non solo per l'economia regionale ma per il suo ruolo internazionale

Serracchiani incontra il presidente e amministratore delegato della Società italiana per l'oleodotto transalpino Alessio Lilli
Serracchiani incontra il presidente e amministratore delegato della Società italiana per l'oleodotto transalpino Alessio Lilli (Foto ARC Montenero)

TRIESTE - La presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha incontrato a Trieste, nel Palazzo della
Regione, il general manager del Gruppo Tal, nonché presidente e amministratore delegato della Società italiana oleodotto transalpino (Siot), Alessio Lilli. Nel corso del colloquio è stata evidenziata l'importanza del terminal petrolifero non solo per l'economia regionale ma per il suo ruolo internazionale, «importanza che - secondo Serracchiani - deve essere valorizzata appieno anche nella percezione dell'opinione pubblica».

Lilli, che da 13 mesi è a guida delle società del Gruppo Tal, ha sottolineato l'idea di Europa e di superamento dei confini che risiedette nella costruzione dell'infrastruttura e ha posto l'accento sul fatto che, a breve, Siot festeggerà i 50 anni di attività con l'organizzazione di un evento di rilievo in programma al Teatro Verdi. Il 13 aprile del 1967, infatti,
approdò a Trieste la prima petroliera ponendo così in funzione l'oleodotto transalpino che oggi rifornisce con oltre 40 milioni di tonnellate di greggio Austria, Germania e Repubblica Ceca.

Il presidente e amministratore delegato della società ha espresso a Serracchiani la volontà di Siot di sviluppare un collegamento più fecondo con il territorio. «Riteniamo - ha detto Lilli - che il ruolo delle società ma anche delle persone sia quello di essere dei buoni cittadini e quindi di essere rispettosi del territorio che ci ospita e delle istituzioni. In quest'ottica - ha aggiunto - vogliamo sempre di più partecipare in maniera attiva alla vita dei territorio, cercando di essere il più possibile di supporto e di aiuto per il loro progresso soprattutto sociale».

Il terminale petrolifero è di gran lunga la prima voce delle movimentazioni al porto di Trieste che, grazie ai volumi di
greggio, è stabilmente il primo scalo d'Italia. La maggior parte degli investimenti del Gruppo Tal provenienti dalla Germania, è stato evidenziato da Lilli nell'incontro con la presidente della Regione, rimane sul territorio del Friuli Venezia Giulia che ne ricava anche ingenti benefici erariali.

Nel settembre del 2015, Siot ha sottoscritto con l'Autorità portuale una concessione marittima cinquantennale per l'area del Punto franco olii minerali dov'è attiva. L'oleodotto transalpino in capo a Siot conta in regione altre tre stazioni nei comuni di Reana del Rojale, Cavazzo Carnico e Paluzza.