20 gennaio 2018
Aggiornato 13:30
Mondo della scuola

Ufficio scolastico regionale: Biasiol lascia, la Regione cerca un sostituto

L'assessore Panariti ringrazia l'uscente e sollecita il Ministero per la nuova nomina, "che dovrà essere condivisa con l'amministrazione regionale"

Pietro Biasiol (© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Stiamo lavorando affinché il ministero individui rapidamente e in maniera condivisa con l'amministrazione regionale il nuovo dirigente dell'Ufficio scolastico regionale». Lo assicura l'assessore all'Istruzione,
Loredana Panariti, in relazione al fatto che martedì 28 febbraio, il dottor Pietro Biasiol termina il rapporto di lavoro con il ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e quindi il suo incarico di direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per il Friuli Venezia Giulia.
Rivolgendo a Biasiol «un ringraziamento per le tante cose fatte insieme, per la disponibilità e collaborazione che ha sempre dato e senza la quale certe iniziative ed alcuni risultati non sarebbero arrivati», Panariti coglie l'occasione per condividere alcune riflessioni e per tracciare un bilancio dell'attività svolta.

"Non sono mancate e non mancano, anche nella scuola del Friuli Venezia Giulia, criticità e preoccupazioni - afferma l'assessore -, in particolare per quanto riguarda le carenze di personale in organico, che pesano sull'anno scolastico in corso e che inombrano la ripresa delle attività del nuovo anno. Oltre a una forte carenza di personale dirigente, carenze in organico si trovano anche nel personale Ata". «Ma oltre misurarci sui problemi, con il dottor Biasiol e con
l'Ufficio scolastico regionale ci siamo confrontati e abbiamo condiviso
- aggiunge - anche concrete opportunità di sviluppo per un settore importante che va dalle scuole primarie e dell'infanzia agli Istituti Tecnici Superiori (Its): dall'Its del Mare attivo presso l'Istituto Nautico di Trieste, all'impegno profuso per il potenziamento delle competenze degli studenti del Friuli Venezia Giulia nei campi della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica, sino alla collaborazione attuativa che ha caratterizzato tutte le attività condivise come i progetti speciali, il Piano dell'Offerta Formativa (Pof), la promozione della lettura, l'insegnamento della lingua friulana, l'educazione alla pace e la lotta al bullismo e all'omofobia».

«In questi anni la scuola è stata quindi uno spazio di democrazia e di cittadinanza attiva», conclude l'assessore Panariti, ribadendo l'auspicio che la scelta del nuovo dirigente sia condivisa con la Regione, in quanto essa produrrà un impatto sulla qualità dei servizi offerti dall'Ufficio scolastico regionale.