4 marzo 2021
Aggiornato 01:00
risorse quintuplicate, 15 milioni di euro

Sviluppo rurale, importante ok al disegno di legge sui finanziamenti per il PSR

Approvazione dal parte del Consiglio regionale di un disegno di legge sui finanziamenti che fanno riferimento alle misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020

GORIZIA - «L'approvazione del ddl 191 con un consenso amplissimo e solo alcune astensioni segna un momento importante per l'agricoltura regionale ma non solo». Lo ha affermato l'assessore alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, dopo l'approvazione dal parte del Consiglio regionale di un disegno di legge sui finanziamenti che fanno riferimento alle misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (Psr).

In proposito l'assessore ha sottolineato che «è prima di tutto un provvedimento che ci permetterà di anticipare i pagamenti per le misure a superficie per pascolo e biologico, che gli agricoltori attendono dal 2015, e promuovere un accordo con gli Istituti bancari per procedure creditizie semplificate per i beneficiari dei contributi del Psr».
«Ma è anche - ha proseguito - una scelta regionalista, che è giusto parta da una Regione come la nostra: auspichiamo tutti che vengano risolti i problemi di Agea (l'ente pagatore nazionale per l'agricoltura) con il nuovo commissariamento ma nel frattempo per chi ha effettuato scelte coraggiose come la conversione al biologico è inaccettabile aspettare ancora per risorse dovute. Non si può chiedere loro di capire e distinguere le responsabilità delle diverse Istituzioni. Quindi come Regione e con coraggio abbiamo deciso di intervenire».

L'assessore ha quindi ricordato che la scelta di sostenere il biologico ed in generale le pratiche agronomiche sostenibili è una priorità dell'amministrazione regionale. Le risorse sono state quintuplicate da 3 milioni di euro a 15 milioni rispetto alla programmazione 2007-3013, con 8 milioni circa di stanziamenti aggiuntivi regionali, coprendo tutte le richieste; e grazie anche al lavoro delle associazioni del comparto gli ultimi dati statistici parlano di un più 30% delle superfici biologiche, ponendo il Friuli Venezia Giulia al primo posto in Italia per questo aumento. «E' un risultato di cui andiamo orgogliosi, frutto del lavoro fatto insieme e soprattutto di un comparto che affronta con consapevolezza le nuove sfide».

Per l'assessore Shaurli rimane comunque aperta la necessità di una riflessione su quale soggetto debba in prospettiva occuparsi dei pagamenti in agricoltura. Un tema che «non potrà essere risolto nel corso della programmazione 2014-2020 ma che va affrontato in vista della prossima, anche pensando ad un ente pagatore autonomo. Non possiamo permetterci più - ha concluso - che la burocrazia metta in difficoltà aziende e famiglie che, in questa fase di apertura dei bandi (terzi in Italia su questo) e con a disposizione le risorse, pari a 200 milioni di euro in tre anni, del fondo di rotazione in agricoltura (L.80/1982) in questo frangente stanno facendo la propria parte».