Cronaca | Consiglio regionale

Approvate le norme per i finanziamenti al Programma di sviluppo rurale

Si tratta di un disegno di legge sui finanziamenti che fanno riferimento alle misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (PSR), con 31 voti a favore, nessun contrario, 4 astenuti

Approvate le norme per i finanziamenti al Programma di sviluppo rurale
Approvate le norme per i finanziamenti al Programma di sviluppo rurale (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Approvato dal Consiglio regionale un disegno di legge sui finanziamenti che fanno riferimento alle misure del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (PSR), con 31 voti a favore, nessun contrario, 4 astenuti. «Si tratta di due disposizioni urgenti - come ha spiegato il relatore Alessio Gratton (Sel-FVG) - sulle anticipazioni finanziarie a favore dei soggetti che hanno richiesto i premi per le misure a superficie del PSR (articolo 1), e la convenzione per la concessione di finanziamenti con procedure e condizioni semplificate, ivi compresa la cessione degli importi derivanti da aiuti del PSR (articolo 2). I problemi riguardano l'agricoltura biologica e la gestione sostenibile dei pascoli per la tutela climatica».

Con la prima norma si vogliono superare i problemi connessi al sempre più evidente disallineamento temporale tra la richiesta di contributi e i premi previsti dal Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e l'effettiva erogazione degli stessi, in particolare nelle situazioni in cui l'avvio delle attività da parte dei richiedenti deve essere contestuale alla presentazione della richiesta del contributo o del premio. Con la seconda norma si intende ottenere un utilizzo accelerato dei fondi comunitari a favore dello sviluppo rurale e per favorire da subito il raggiungimento degli obiettivi di efficacia e efficienza del Programma nel suo complesso. «Si tratta di un settore in rapida e grande espansione - ha precisato nel suo intervento l'assessore Cristiano Shaurli - se solo si pensa che nel 2013 il Friuli Venezia Giulia era fanalino di coda quanto a superficie agricola occupata a biologico, mentre negli ultimi anni siamo diventati la prima regione in Italia come percentuale di aumento, che oggi tocca il 38,2%».

«Questo provvedimento - ha aggiunto Shaurli - è un atto di coraggio, ma anche fortemente regionalista: affrontiamo una situazione difficile con norme che hanno una loro eccezionalità, fortemente personalistiche. Non era possibile che una Regione come la nostra, autonoma, non ricercasse le opportune soluzioni per un settore come il biologico che ha dato una risposta di grande responsabilità, che ha investito molto e che non capirebbe un palleggiamento di responsabilità. A livello nazionale non sono stati ancora erogati i fondi 2015 - ha concluso Shaurli - così intanto la Regione erogherà i fondi alle aziende, a tutte le aziende in quanto non c'è una graduatoria perché siamo nella condizione di soddisfare tutte le richieste».