17 dicembre 2017
Aggiornato 05:00
in ricordo del 28 febbraio 1940

Tragedia mineraria di Arsia: il Consiglio regionale Fvg dona una mostra

L'iniziativa ha coinvolto l'intera cittadinanza, e ha richiamato ad Arsia autoritą e rappresentanti dell'associazionismo e sindacali, anche dalla Francia e dal Belgio, nel ricordo del disastro di Marcinelle del 1956 che accomuna le due comunitą

Tragedia mineraria di Arsia: il Consiglio regionale Fvg dona una mostra (© ANSA)

ARSIA (CROAZIA) - Non c'è una famiglia ad Arsia che non sia stata toccata dalla miniera: nel bene con il lavoro, nel male con la tragedia del 28 febbraio 1940. E proprio nel ricordo di quelle 185 vittime italiane, e dei 147 feriti, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha donato al Comune Croato la mostra che aveva predisposto l'anno scorso e che ora è stata allestita negli spazi del centro culturale della cittadina istriana per rimanervi in modo permanente. A sottoscrivere l'atto di donazione nel municipio di Arsia (oggi Rasa), il presidente Franco Iacop e il sindaco Glorija Paliska Bolterstein.

L'iniziativa ha coinvolto l'intera cittadinanza, e ha richiamato ad Arsia autorità e rappresentanti dell'associazionismo e
sindacali, anche dalla Francia e dal Belgio, nel ricordo del disastro di Marcinelle del 1956 che accomuna le due comunità.

«Fino a pochi anni fa - ha sottolineato Iacop, che era accompagnato da Claudio Violino dell'Ufficio di presidenza -
quanto accadde qui era poco conosciuto, mentre è giusto che si sappia, che se ne parli, perché fa parte della storia della nostra gente, del lavoro e del sacrificio che ne hanno segnato l'esistenza. Per questi motivi è giusto - ha concluso - che la mostra voluta dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia trovi qui la sua collocazione naturale e definitiva, un luogo al quale vogliamo rappresentare i nostri sentimenti di amicizia e di fratellanza».

«E' il più bel regalo che potessimo ricevere», ha quindi affermato il sindaco, ricordando che quest'anno ricorre anche l'80° anniversario della fondazione della cittadina che dista pochi chilometri da Albona, le cui storie minerarie si intersecano con quelle delle località limitrofe.

E se il console italiano a Fiume (Rijeka) Paolo Palminteri si è soffermato sui temi della sicurezza nel lavoro e sulle
opportunità che vengono colte dall'imprenditoria italiana grazie a una favorevole congiuntura che si deve alla pubblica
amministrazione croata, il presidente del Circolo Istria di Trieste Livio Dorigo ha lanciato l'idea che Arsia e Marcinelle
vengano riconosciute monumenti internazionali dei martiri del lavoro, idea che ha trovato immediata sponda da parte delle organizzazioni sindacali presenti, Cisl e Uil.

A chiudere il sindaco di Albona e parlamentare a Zagabria Tulio Demetlika, che ha sottolineato come proprio dal lavoro in miniera e dal sacrificio di tanti uomini e tante donne oggi possiamo costruire un futuro di amicizia e di collaborazione per i nostri giovani.

Il Comune di Arsia ha ricevuto dal Consiglio regionale anche alcune centinaia di copie della pubblicazione a corredo della mostra.