12 novembre 2019
Aggiornato 11:30
malattia riconosciuta dall'Oms

Illustrate due proposte di legge sulla fibromialgia

Sono due le proposte di legge per il riconoscimento come malattia progressiva e invalidante depositate in Consiglio regionale; una del Movimento 5 Stelle e una del Pd, Cittadini, Sel-Fvg e Gruppo Misto
Sono due le proposte di legge per il riconoscimento della fibromialgia come malattia progressiva e invalidante; una da parte di Andrea Ussai, Movimento 5 Stelle, e una da parte di Renata Bagatin, Pd, Cittadini, Sel-Fvg e Gruppo Misto
Sono due le proposte di legge per il riconoscimento della fibromialgia come malattia progressiva e invalidante; una da parte di Andrea Ussai, Movimento 5 Stelle, e una da parte di Renata Bagatin, Pd, Cittadini, Sel-Fvg e Gruppo Misto Diario di Trieste

TRIESTE - Sono due le proposte di legge per il riconoscimento della fibromialgia come malattia progressiva e
invalidante depositate in Consiglio regionale e che sono state illustrate dai primi firmatari in III Commissione, presieduta da Franco Rotelli (Pd), alla presenza dell'assessore Maria Sandra Telesca.

La fibromialgia, malattia riconosciuta dall'Oms, è una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso e da affaticamento. Colpisce due milioni di italiani, in prevalenza donne, e nel 10% presenta condizioni cliniche gravi. Può essere considerata una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli e può manifestare anche disturbi del sonno, ridotta mobilità, depressione.

La proposta del MoVimento 5 Stelle, ha spiegato Andrea Ussai, oltre al riconoscimento della fibromialgia come malattia progressiva e invalidante, dispone per i residenti in regione l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni a essa collegate, demandando a una delibera di Giunta l'individuazione dei criteri diagnostici oggettivi e omogenei per identificare le condizioni cliniche gravi che danno diritto all'esenzione stessa. Vengono anche previste modalità per l'individuazione, tra i presìdi sanitari pubblici esistenti - di quelli deputati alla diagnosi e alla cura.

«Abbiamo fatto un ragionamento per individuare le competenze nazionali e le cose che possiamo fare noi come Regione» - ha quindi esordito Renata Bagatin (Pd) presentando il provvedimento che assieme alla sua, raccoglie le firme di diversi colleghi di Pd, Cittadini, Sel-Fvg e Gruppo Misto.
Così le prime sono state inserite in un Voto alle Camere che Bagatin ha chiesto sia portato all'attenzione dell'Aula in prima possibile, le seconde fanno invece parte del testo presentato. Testo che intende individuare i centri di riferimento, sia per l'età adulta che pediatrica e adolescenziale, capaci di una presa in carico delle persone affette da fibromialgia; creare un registro per la rilevazione specifica del fenomeno che sia utile agli studi clinici (che verranno quindi supportati) per studiare efficaci procedimenti diagnostici e di cura e a una valutazione sulla sostenibilità economica; formare il personale sanitario; lanciare campagne di informazione e di sensibilizzazione sulla patologia.

I due consiglieri elaboreranno ora un testo unico da presentare all'esame della Commissione e dell'Aula.