10 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
IV Commissione

Illustrazione e audizioni: regolamento edilizia convenzionata

E' già in calendario una riunione martedì prossimo, il 7 marzo, per esprimere un parere sul regolamento
Illustrazione e audizioni: regolamento edilizia convenzionata
Illustrazione e audizioni: regolamento edilizia convenzionata Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - L'assessore Mariagrazia Santoro ha illustrato alla IV Commissione consiliare regionale la delibera giuntale di febbraio scorso sul regolamento per la costruzione, l'acquisto e il recupero di immobili finalizzati a realizzare alloggi di edilizia convenzionata e per gli incentivi destinati alle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale (Ater), agli acquirenti e agli assegnatari, come previsto nella legge regionale 1/2016 di riforma delle politiche abitative e di riordino delle Ater.

«Questo regolamento per l'edilizia convenzionata - ha fatto presente l'assessore Santoro - arriva dopo quello per l'edilizia agevolata per la cosiddetta prima casa, e quello per l'edilizia sovvenzionata (le Ater). Perciò si colloca tra le Ater e il mercato privato. Infatti, posto che gli alloggi non devono possedere caratteristiche di lusso - ha precisato ancora la Santoro -, questo regolamento vuole dare spazio a quella fascia "grigia" di cittadini (acquirenti, assegnatari o locatari degli alloggi) che, con un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) tra 14 mila e 40 mila euro, non sono autonomi per accedere al libero mercato, ma sono troppo ricchi per quell'edilizia pubblica con i canoni di cui si fanno pieno carico le Ater. Per essere beneficiari del contributo regionale, però, i richiedenti devono possedere un indicatore Isee tra i 14 mila e i 29 mila euro».

I soggetti a cui si riferiscono le iniziative di edilizia convenzionata sono: le Ater; le Aziende pubbliche di servizi alla persona; le cooperative edilizie di abitazione a proprietà divisa; le imprese di costruzione; gli enti privati con finalità civiche e solidaristiche, senza scopo di lucro, che realizzano interventi di edilizia residenziale in attuazione dei propri statuti o atti costitutivi. Tali iniziative sono regolate dalle convenzioni che i suddetti soggetti stipulano con i Comuni, di durata tra i 20 e i 30 anni.

«Altri due punti fondamentali del regolamento di edilizia convenzionata - ha sottolineato da ultimo l'assessore - è la previsione degli alloggi di nuova costruzione, che manca nell'edilizia agevolata, e il fatto che possono essere convenzionati in via transitoria anche interventi edili che si concluderanno entro il 2018. Quindi si prevedono convenzioni "ex post" con i Comuni purché i lavori finiscano entro questi due anni. Ciò permetterà di sbloccare quei cantieri che si sono fermati causa mancanza di fondi ad esempio per mancanza di acquirenti».

Dopo l'illustrazione, il presidente Vittorino Boem (Pd) ha dato la parola a diversi soggetti chiamati ad approfondire l'argomento, a cominciare dalle cinque Ater regionali (Alto Friuli, Udine, Gorizia, Trieste e Pordenone), ma anche rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale, delle cooperative sociali e degli inquilini. La Commissione ha già messo in calendario di riunirsi martedì prossimo, 7 marzo, per esprimere un parere sul regolamento.