26 agosto 2019
Aggiornato 11:00
155 anni di storia

Serracchiani, l'Itis di Trieste dà risposte eccellenti agli anziani

Un'azienda pubblica di servizi alla persona che si è trasformata negli anni da ente caritatevole a struttura di alta qualità in grado di affrontare i problemi molteplici di quelli che un tempo erano gli ospiti di reparti di lungodegenti

TRIESTE - «L'azienda pubblica di servizi alla persona Itis è molto importante per Trieste perché dà risposte ai nuovi
bisogni e alle nuove esigenze della popolazione anziana. E' una struttura architettonicamente pregevole in cui lavora personale altamente qualificato". 
E' la sintesi della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al termine della visita compiuta nella struttura che sorge in via Pascoli e che accoglie 411 ospiti la cui età media è di circa novant'anni.

«A fronte di una popolazione che invecchia, e a Trieste segnatamente con una media superiore a quella regionale e
nazionale
- ha detto Serracchiani -, abbiamo il dovere di preoccuparci di ciò che accadrà di qui ai prossimi anni, perché è necessario intervenire in maniera importante non solo sulla sanità, sulla quale molto abbiamo fatto, ma anche sugli aspetti sociali, 'territorio' ove vanno assicurati i servizi per evitare che le persone debbano fare riferimento solo sulle famiglie, già gravate da tanti oneri e tante esigenze».

Accompagnata dalla presidente Erica Mastrociani, dall'intero consiglio d'amministrazione dell'Itis e dal direttore generale Fabio Bonetta, la presidente della Regione ha visitato in dettaglio la struttura triestina articolata in nove residenze che favoriscono l'accoglimento di nuclei di ospiti omogenei per caratteristiche e bisogni e attiva, nel complesso, con 450 operatori che garantiscono un assortimento di servizi e di modalità di assistenza.

Tra le criticità è stata segnalata la difficoltà a coprire i costi che, come ha ricordato la presidente Mastrociani, ha
costretto l'azienda, nell'ultimo anno, ad alzare rette.

Il prossimo giugno l'Itis vanterà 155 anni di storia. «Quest'azienda pubblica di servizi alla persona - ha spiegato
Mastrociani - si è trasformata negli anni da ente caritatevole a struttura di alta qualità in grado di affrontare i problemi
molteplici di quelli che un tempo erano gli ospiti di reparti di lungodegenti»
. Tra gli altri aspetti di spicco, è stato rilevato l'ampio turnover annuale, per effetto del quale ben 140 ospiti sono rientrati a casa dopo un periodo di permanenza nelle residenze di via Pascoli, e il successo del 'condominio solidale', l'ala dell'Itis nella quale diverse generazioni familiari coabitano sotto uno stesso tetto con appartamenti contigui e separati, beneficiando dei servizi complementari dell'azienda pubblica di servizi alla persona.

In conclusione, Serracchiani - prima presidente del Friuli Venezia Giulia a visitare l'Itis - ha osservato come «la funzione della struttura triestina confermi più che mai quanto fosse necessario operare la riforma della sanità avendo a modello soluzioni di eccellenza in una chiave di deospedalizzazione». La presidente ha assicurato l'impegno, insieme all'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, ad approfondire tutti gli spunti emersi nel corso della visita odierna, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i consiglieri regionali Giulio Lauri e Franco Codega.