25 agosto 2019
Aggiornato 03:30
metodo di valutazione teorico-scientifico

Salute, al via il monitoraggio sulle cure ai disabili in struttura

Verificare se e come siano mutate nel tempo le esigenze delle persone disabili in Friuli Venezia Giulia, al fine di adeguare e migliorare le prestazioni nei loro confronti con strumenti più consoni alle nuove necessità
Salute, al via il monitoraggio sulle cure ai disabili in struttura
Salute, al via il monitoraggio sulle cure ai disabili in struttura Adobe Stock

TRIESTE - Verificare se e come siano mutate nel tempo le esigenze delle persone disabili in Friuli Venezia Giulia, al
fine di adeguare e migliorare le prestazioni nei loro confronti con strumenti più consoni alle nuove necessità. È questo l'obiettivo del percorso che la Regione intende compiere attivando un metodo di valutazione teorico-scientifico sulla qualità delle cure a favore dei disabili accolti nei servizi semiresidenziali e residenziali della regione. Le linee guida per la stesura di questo documento sono state approvate dalla giunta, su proposta dell'assessore alla Salute Maria Sandra Telesca.

La rilevazione, che pone la persona al centro dell'analisi, intende verificare in modo fedele la sua condizione e il suo
punto di vista rispetto alla propria condizione di vita quotidiana. Inoltre con l'indagine si raccoglieranno dati che
possano essere utili nel definire la qualità della vita dei disabili nonché le opportunità loro offerte. La valutazione terrà
conto anche degli aspetti qualitativi riferiti al benessere delle persone in esame e ai sostegni loro erogati dalle diverse
organizzazioni. Attraverso questa valutazione, sarà possibile collegare gli aspetti soggettivi del benessere e delle
opportunità di vita espressi dagli interessati, con le dimensioni oggettive del funzionamento del sistema e della salute delle persone.

Lo strumento è stato sviluppato dal gruppo di lavoro tecnico istituito dalla Direzione centrale Salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia. L'area Welfare di Comunità supporterà la Direzione competente nell'attivazione degli iniziali percorsi formativi, necessari per rendere autonomi gli operatori nella raccolta delle informazioni previste.

«La Regione - spiega Telesca - ha intrapreso un importante percorso di riforma dei servizi e delle politiche per le persone con disabilità. Per affrontare correttamente questo iter è necessario dotarsi preventivamente di informazioni con le quali fotografare la situazione esistente, fornendo così un quadro conoscitivo che sia il più fedele possibile nel rappresentare la popolazione disabile. Questo materiale dovrà poi essere utilizzato per prendere future decisioni di carattere pianificatorio e programmatorio».

Lo strumento di valutazione si basa sulla necessità di approfondire la conoscenza delle caratteristiche e delle
condizioni di vita delle persone con disabilità «superando il riferimento ai soli 'bisogni assistenziali' - chiarisce
l'assessore regionale - puntando invece sul concetto di 'percorso esistenziale'. Lo scopo è quello di esplorare dimensioni spesso escluse da altre indagini e strumenti, come le aspettative e le preferenze di questi soggetti, oltre a favorire anche una razionalizzazione e maggiore equità nella strutturazione dei percorsi assistenziali».
«Ci immaginiamo - conclude Telesca - che questa azione possa costituire solo un primo passo di un più articolato percorso di riflessione su una realtà e un'offerta di servizi che necessita di essere in buona parte ripensata e riprogrammata».