26 agosto 2019
Aggiornato 11:00
Trieste Airport

Prove tecniche di volo per i ragazzi di Progettoautismo

Gli operatori dello scalo regionale hanno accompagnato un gruppo di persone affette da disturbo dello spettro autistico a una simulazione delle procedure di imbarco: lo scopo era di prevenire le difficoltà che si possono creare in occasione di viaggi in aereo

TRIESTE - Una simulazione delle procedure di imbarco, dalla partenza sino all’arrivo da un volo, con tanto di ritiro bagagli. Affinché il viaggio in aereo diventi un’operazione più semplice. L’iniziativa – inserita all'interno del «Progetto Autismport» - ha visto coinvolti gli operatori dello scalo regionale che hanno accompagnato nelle prove tecniche di volo un gruppo di ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico e da altre disabilità intellettive e sensoriali. Il progetto, nato nel 2015 e finalizzato ad agevolare una corretta fruizione dei servizi, si è sviluppato grazie alla collaborazione tra Progettoautismo FVG Onlus e l'organizzazione di Trieste Airport attraverso la realizzazione di un percorso formativo che ha coinvolto il personale operativo dell'aeroporto e le forze di pubblica sicurezza che lavorano a contatto con il pubblico.

Attenzione alla comunità 

"L'aeroporto è un bene del territorio ed è giusto che ogni persona ne possa fruire pienamente - ha affermato Antonio Marano, presidente di Aeroporto Friuli Venezia Giulia Spa  - Appoggiamo con entusiasmo questa iniziativa e siamo felici di ospitare ogni evento che possa avvicinare i nostri servizi all'intera comunità». Tra le iniziative incluse nel progetto, che prevede un protocollo di accessibilità per gli operatori aeroportuali e le forze di Polizia e un protocollo di accessibilità per le persone con autismo e per le loro famiglie, anche l'applicazione di strategie di videomodelling per facilitare l'accesso all'aeroporto e ai viaggi in aereo.  Alla giornata di oggi hanno partecipato i ragazzi di Progettoautismo FVG Onlus di Udine a cui si sono aggregati i ragazzi dell’Asd Gymnasium di Pordenone, un gruppo che si occupa della disabilità cognitiva in acqua.