28 luglio 2017
Aggiornato 04:30
il sopralluogo

L'assessore Vito in visita al nuovo depuratore di Servola

L'opera, dal costo di oltre 52 milioni di euro, va a sanare una situazione sulla quale pende una procedura di infrazione ambientale da parte dell'Unione europea. L'assessore: "A maggio sarà avviato il trattamento biologico delle acque"

(© Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - La data: il prossimo mese di maggio per l'avvio del trattamento biologico delle acque. Il risultato: oltre cento persone che hanno lavorato e lavorano in un cantiere complesso dove è stata organizzata una puntuale gestione della sicurezza. L'innovazione: la sostenibilità ambientale di un impianto che dialogherà con il mare e bilancerà l'intensità del trattamento in armonia con le condizioni dell'ecosistema marino. Questi i passaggi evidenziati dall'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, che oggi ha compiuto un sopralluogo al cantiere del nuovo depuratore di Servola a Trieste. Un'opera dal costo complessivo di oltre 52 milioni di euro che va a sanare una situazione sulla quale pende, dal 2008, una procedura di infrazione ambientale da parte dell'Unione europea.

L'assessore Vito

«L'obiettivo è quello di accelerare - ha detto Vito - per recuperare il tempo perduto in passato, in considerazione anche dell'impegno dell'attuale amministrazione regionale che fin dall'inizio del proprio mandato, con la sottoscrizione dell'Accordo di programma del 2014 e il reperimento delle risorse, ha deciso di imprimere un'oggettiva velocizzazione al progetto». L'assessore ha anche voluto mettere in evidenza la collaborazione degli enti scientifici come l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa) e l'Istituto nazionale di Oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs). Quest'ultimo attuerà un monitoraggio costante delle quantità delle sostanze nutrienti presenti in mare. Un sistema di trattamento delle acque, come ha illustrato il project manager Enrico Altran, di tipo biologico che garantirà, in osservanza a quanto prescritto dall'Unione europea, il perfetto equilibrio dell'ecosistema del Golfo di Trieste. Un altro obiettivo centrato è quello della sicurezza del lavoro all'interno del cantiere, come ha affermato il direttore generale di AcegasApsAmga, Roberto Gasparetto, il quale ha ricordato che le imprese e i subappaltatori impegnati nei lavori sono stati sottoposti ad un attento esame dovendo tutti soddisfare a determinati requisiti, inoltre negli ultimi dieci mesi sono state quasi settanta le riunioni operative dedicate proprio al tema della sicurezza.