20 luglio 2019
Aggiornato 05:00
corregionali in America Latina

Fvg-SudAmerica: Stati generali tra confronto di identità e proposte

Storie di emigrati, testimonianze di vita e proposte per costruire legami ancora più forti con i territori di origine
Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura, Sport e Solidarietà) agli Stati generali dei Corregionali dell'America Latina
Gianni Torrenti (Assessore regionale Cultura, Sport e Solidarietà) agli Stati generali dei Corregionali dell'America Latina Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Alcuni parlano in italiano, altri in spagnolo, per altri ancora la scelta tra i due idiomi è difficile. Tutti si esprimono con emozione, con voce vibrata. Raccontano la loro storia di emigrati, portano testimonianze di vita e soprattutto avanzano proposte per costruire legami ancora più forti con i territori di origine. Gli Stati generali dei corregionali del Friuli Venezia Giulia in America Latina sono entrati nel vivo con la seconda giornata della manifestazione in corso di svolgimento nella bella sede della Sociedad friulana di Buenos Aires, alla periferia della capitale argentina.

L'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, trarrà al termine alcune considerazioni. Il confronto in sala ha alternato temi più concreti a riflessioni più generali, producendo un fiume di proposte scaturite dall'alveo delle associazioni che raccolgono friulani, giuliani-dalmati-istriani e sloveni: dai corsi di lingua specifici on line a nuovi gemellaggi tra le città dell'America Latina e del Friuli Venezia Giulia, dalla realizzazione di cd che raccontino ai giovani la storia di chi solcò l'oceano Atlantico tanti anni fa a un coordinamento tra i giovani corregionali.

Proprio la preoccupazione sul coinvolgimento presente e futuro delle nuove generazioni è uno dei filoni prevalenti del
dibattito. Un investimento che appare necessario per garantire un forte legame nel futuro. Nelle parole degli intervenuti non prevale il tema dell'economia, ma quello identitario, nella sua connotazione civile, sociale e culturale, accanto alla
rivendicazione dell'alto profilo morale di circoli e fogolars, tra orgoglio per il mantenimento delle origini come istanza
insopprimibile e la richiesta accorata di percepire sempre di più vicinanza e forza dai corregionali che vivono in Friuli Venezia Giulia, sia che si viva in Argentina, in Uruguay, in Brasile, Cile, Messico o in altri Paesi ancora dell'America Latina.

Il confronto, moderato da Renzo Mattelig, si è aperto con il saluto del console d'Italia a Buenos Aires, Riccardo Smimmo, e con gli onori di casa di Eduardo Baschera, presidente della Sociedad friulana di Buenos Aires. Un sodalizio vicino al traguardo dei novant'anni, 'esemplare per la sua attività', come lo ha definito il console Smimmo.
A Stefano Lovison, di Ente Friuli nel Mondo, è spettato il compito di tratteggiare le opportunità economiche che si
dischiudono tra Friuli Venezia Giulia e America Latina, in uno scenario dal quale, ha detto Lovison, «ci si può aspettare un miglioramento per quest'anno e il prossimo», dopo una fase in cui soprattutto Argentina e Brasile attraversano oggettive difficoltà.