18 novembre 2017
Aggiornato 13:00
la missione

Dipiazza incontra l’ambasciatrice italiana a Buenos Aires

Il primo cittadino agli Stati Generali dei corregionali in America Latina: «Grazie a lei l'ambasciata č diventata un punto di riferimento per tutte le associazioni di giuliani e per i locali fogolars»

TRIESTE - «Grazie all’ambasciatrice Teresa Castaldo l’Ambasciata italiana a Buenos Aires, oltre alla grande attenzione per tutti gli italiani che vivono o arrivano come turisti in Argentina, è diventata il punto di riferimento per tutte le associazioni di giuliani e per i locali «fogolars» che nell’ambasciatrice e nel suo staff non solo hanno trovato una referente istituzionale efficiente ma anche una persona attenta a ricercare ogni occasione utile di scambio culturale e di potenziamento dei rapporti tra i nostri due Paesi». Questo il commento del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che, presente a Buenos Aires per gli Stati Generali dei corregionali dell’America Latina, è stato ricevuto dalla nostra diplomatica.

Italiani a Buenos Aires
«E’ importante che le istituzioni diventino sempre più un ponte di collegamento tra il nostro Paese e i corregionali e concittadini che vivono all’estero. L’Ambasciatrice Teresa Castaldo sta facendo questo lavoro egregiamente. In Argentina i nostri corregionali sono circa 40 mila e sono molto integrati. Negli anni si sono costruiti legami profondi tra la nostra comunità e quella argentina – ha osservato Dipiazza - si sta vivendo un momento favorevole per le relazioni bilaterali in tutti i settori di collaborazione economica, sociale, scientifica e culturale». La rete consolare italiana in Argentina è la più estesa al mondo. E ciò anche in quanto a Buenos Aires vivono 400 mila italiani che arrivano a 1 milione in tutta l’Argentina. La sola provincia di Buenos Aires è grande quanto tutta l’Italia ed è solo una delle 23 province argentine. L’Argentina tutta è un territorio grande quanto l’Europa più parte della Russia. Nonostante la grande estensione ci abitano 42 milioni di persone di cui 16 milioni nella sola provincia di Buenos Aires.