10 dicembre 2019
Aggiornato 09:00
Fvg-SudAmerica

Torrenti a corregionali, «vi seguiamo con passione e con affetto»

«Auspicabile che i cittadini del Friuli Venezia Giulia accrescano la loro conoscenza personale, legata ma non limitata ai social, dei luoghi di vita e di lavoro dei nostri corregionali in America Latina»
L'assessore Torrenti durante gli Stati Generali
L'assessore Torrenti durante gli Stati Generali Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - «La Regione vi segue con passione e affetto, senza tentennamenti». Lo ha detto l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, alla platea degli Stati Generali dei corregionali in America Latina.
Secondo l'assessore, può iniziare ora una fase nuova in cui «è auspicabile che i cittadini del Friuli Venezia Giulia accrescano la loro conoscenza personale, legata ma non limitata ai social, dei luoghi di vita e di lavoro dei nostri corregionali in America Latina».

Torrenti, ricordando che la scelta della Regione è stata di incrementare anziché tagliare le risorse ai corregionali, ha evidenziato come si siano voluti premiare sotto il profilo finanziario i progetti condivisi tra le associazioni. L' attuale Amministrazione regionale si accinge a un ulteriore passaggio migliorativo, come ha anticipato Torrenti, che consiste nel rivalutare i contributi alle associazioni dei corregionali riconosciute, inserendo alcuni criteri oggettivi di valutazione. La parola è passata quindi ai rappresentanti dei sodalizi. Di ricambio generazionale e di corregionali ambasciatori delle eccellenze regionali ha parlato Stefano Lovison, di Ente Friuli nel Mondo. Franco Miniussi, vicepresidente dei Giuliani nel Mondo, ha tratto un bilancio positivo sui passi in avanti fatti da ottobre 2015, data dell'evento preparatorio plenario di Trieste.

Se anche Cecilia Brumat (Alef) ha sostenuto l'opportunità di un avvicendamento degli attuali dirigenti dei sodalizi, Renzo Mattelig (Unione emigranti sloveni) ha posto l'accento sulla necessità di uno spazio culturale comune indipendente dallo spazio di vita geografico, mentre Bruna Zuccolini (Eraple) ha suggerito di tenere insieme i temi dell'emigrazione del passato con le nuove partenze di giovani verso l'estero entro la cosiddetta 'mobilità' per il lavoro. Da Michele Bernardon, presidente di Efasce, nel contesto dell'8 marzo, è giunto, infine, l'invito ad approfondire l'immane vicenda delle donne dell'emigrazione, fatta di storie di disagio, incomprensione e solitudine.